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sabato, Giugno 15, 2024

Quirinale: il presidente Mattarella nomina 30 alfieri della Repubblica, il più giovane ha 10 anni

Solidarietà e accoglienza. Sono questi i valori che hanno animato 30 giovani nominati Alfieri della Repubblica dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “La solidarietà per la pace – si legge in un comunicato del Quirinale – è il tema prevalente che ha ispirato nel 2022 la scelta dei giovani Alfieri. La selezione tra tanti meritevoli è stata orientata a valorizzare comportamenti e azioni solidali, ora nell’ambito di un’accoglienza a ragazzi ucraini in fuga dalla guerra, ora attraverso altri gesti di amicizia, cooperazione, inclusione affinchè le diversità non diventino mai barriere. I testimoni scelti non costituiscono esempi di azioni rare, ma sono emblematici di comportamenti diffusi tra i giovani, che illustrano un mosaico di virtù civiche di cui, per fortuna, le nostre comunità sono ricche. Le storie degli Alfieri della Repubblica possono anche essere viste, dunque, come la punta di un grande iceberg che rappresenta, in ogni territorio, la vita quotidiana dei giovani”. Mattarella ha inoltre assegnato quattro targhe “per azioni collettive che intendono valorizzare la partecipazione attiva e sentita dei giovani, anche al fine di incoraggiare un loro più consapevole protagonismo”. Il più giovane non ha ancora 11 anni, li compirà il 31 maggio. E’ Alexander Bani, di Città di Castello, per la solidarietà e l’amicizia dimostrata per un nuovo compagno di classe, il piccolo Sasha, fuggito con la famiglia dalla guerra in Ucraina e ospite di una famiglia italiana per alcuni mesi. Alexander ha la mamma russa e frequenta la scuola primaria. Il suo Istituto, come tante scuole italiane, ha spalancato le proprie porte a bambini e ragazzi in fuga dalla guerra scoppiata in Ucraina. Sasha è arrivato in Italia con la mamma e il fratellino di due anni, dopo aver abbandonato in fretta la cittadina ucraina in cui viveva, bombardata dai missili russi. Il primo giorno di scuola ad accoglierlo, insieme ad altri bambini, c’era Alexander, che si è improvvisato mediatore culturale per favorire l’inserimento del nuovo amico e compagno di banco. I due bambini sono subito diventati inseparabili, condividendo molti interessi. L’accoglienza così spontanea di Alexander ha permesso a Sasha di ritrovare in breve tempo quel senso di normalità che le difficoltà e i traumi conseguenti alla fuga dal suo Paese avevano compromesso.
Redazione
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