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domenica, Luglio 21, 2024

La difesa dell’anarchico Cospito chiede gli arresti domiciliari per motivi di salute

La difesa di Alfredo Cospito, l’anarchico in sciopero della fame dal 20 ottobre scorso per protestare contro il regime del 41 bis, ha chiesto il differimento della pena per motivi di salute da ‘espiare’ ai domiciliari a casa della sorella. Sulla richiesta dovrà esprimersi il tribunale di Sorveglianza di Milano. La richiesta dei difensori è stata consegnata ieri, proprio nelle ore in cui Cospito veniva trasferito dal carcere di Opera all’ospedale San Paolo a causa di un valore troppo alto del potassio che impone accertamenti medici approfonditi. Sarà il tribunale di Sorveglianza, in un’udienza collegiale ancora da fissare – potrebbe tenersi il 24 marzo prossimo – a doversi esprimere sull’istanza. In quell’occasione i giudici dovranno tener conto della scelta di Cospito di non alimentarsi e le sentenze della Cassazione sono piuttosto esplicite nel considerare la scelta del detenuto di rifiutare il cibo “non un motivo valido per ottenere gli arresti domiciliari”. Un’altra richiesta di differimento pena ‘pende’ per Cospito davanti ai giudici del tribunale di Sorveglianza di Sassari e dovrà essere discussa il prossimo 24 marzo. Flavio Rossi Albertini, legale di Alfredo Cospito, a SkyTg24 ha sottolineato che “Cospito non ha alcuna vocazione suicida. Questa è una battaglia per la vita, per affermare il suo diritto alla vita. E’ lucido, ma certamente molto provato dopo 5 mesi di sciopero della fame, siamo al 138esimo giorno: un triste primato – ha aggiunto – e ha sorpreso anche i sanitari. Credo che sia stato il valore del potassio ad aver allarmato i medici, considerando che il mio assistito rifiuta gli integratori salvavita da quando ha appreso della notizia del rigetto della Cassazione”.
Redazione
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