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venerdì, Luglio 12, 2024

8 Marzo, parla Papa Francesco: “Il mondo sarà migliore se tra uomini e donne ci sarà parità nella diversità”

“Nella Giornata Internazionale della donna, penso a tutte le donne: le ringrazio per l’impegno a costruire una società più umana, mediante la loro capacità di cogliere la realtà con sguardo creativo e cuore tenero. Questo è un privilegio solo delle donne. Una benedizione particolare per tutte le donne presenti in piazza”. È il messaggio rivolto a tutte le donne nella consueta udienza del mercoledì da Papa Francesco. Il Pontefice affronta poi il tema del divario e delle pari opportunità nella prefazione al libro “Più leadership femminile per un mondo migliore: il prendersi cura come motore per la nostra casa comune”, a cura di Anna Maria Tarantola, edito da “Vita e Pensiero”. Il volume raccoglie i risultati della ricerca comune, promossa da Fondazione Centesimus Annus pro Pontifice e Strategic Alliance of Catholic Research Universities, cui hanno partecipato 15 accademici di diverse discipline appartenenti a 10 università residenti in 8 Paesi e sarà presentato il 10 marzo alle 14.30 presso l’Istituto Maria Santissima Bambina a Roma. “È un libro che parla di donne, dei loro talenti, delle loro capacità e competenze e delle disuguaglianze, violenze e pregiudizi che ancora caratterizzano il mondo femminile”, scrive il Papa che si sofferma su quanto questo tema gli stia a cuore.  “Non si può perseguire un mondo migliore, più giusto, inclusivo e integralmente sostenibile senza l’apporto delle donne. Ecco allora che dobbiamo lavorare, tutti insieme, per aprire opportunità uguali per uomini e donne, in ogni contesto per perseguire una stabile e duratura situazione di parità nella diversità perché la strada dell’affermazione femminile è recente, travagliata e, purtroppo non definitiva”, afferma. “Ho avuto modo di affermare che “Uomo e donna non sono uguali e non sono uno superiore all’altro, no. Soltanto che l’uomo non porta l’armonia, è lei, lei porta quell’armonia che ci insegna ad accarezzare, ad amare con tenerezza e che fa del mondo una cosa bella” (Omelia a Santa Marta, 9 febbraio 2017). Abbiamo tanto bisogno di armonia per combattere le ingiustizie, l’avidità cieca che danneggia le persone e l’ambiente, la guerra ingiusta e inaccettabile”, si legge in un altro passaggio. La ricerca, come sottolinea lo stesso Pontefice nel suo intervento, evidenzia le difficoltà che le donne ancora incontrano a raggiungere ruoli apicali nel mondo del lavoro e i vantaggi connessi a una loro maggiore presenza, dall’economia alla politica. “Mi piace pensare che se le donne potessero godere della piena uguaglianza di opportunità – sottolinea Francesco – potrebbero contribuire sostanzialmente al necessario cambiamento verso un mondo di pace, inclusione, solidarietà e sostenibilità integrale”. Tuttavia, “i divari tra uomini e donne che ancora sussistono sono una grave ingiustizia e insieme con i pregiudizi verso le donne sono alla base della violenza sulle donne”, afferma ancora e ricorda che “in molte occasioni” ha condannato questa condotta. “Il 22 settembre 2021 ho detto che la violenza sulle donne è una piaga aperta frutto di una cultura di sopraffazione patriarcale e maschilista”.  Da qui l’appello: “Dobbiamo trovare la cura per sanare questa piaga, non lasciare sole le donne”.
Redazione
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