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mercoledì, Luglio 24, 2024

Cinema, Sharon Stone: “Persi la custodia di mio figlio per aver girato scene di sesso in Basic Instinct”

Sharon Stone racconta come le abbia “spezzato il cuore” perdere la custodia del figlio maggiore nello stesso momento in cui aveva trovato la fama globale con “Basic Insinct“. Il giudice chiese a mio figlio, il mio piccolo ragazzino: ‘Sai che tua madre fa film di sesso?’. L’attrice, 64 anni, ha ricordato quel doloroso episodio nella puntata di martedì del podcast “Table for Two with Bruce Bozzi”, aggiungendo con rammarico: “E’ stato un abuso da parte del sistema, che ha giudicato che tipo di genitore io fossi sulla base di quel film…”. La star di Hollywood ha poi aggiunto: “Adesso la gente va in giro senza vestiti sulla TV pubblica e per aver visto forse un sedicesimo di secondo di una mia possibile nudità… io ho perso la custodia di mio figlio.” La Stone condivide Roan, adottato nel 2000, con l’ex marito Phil Bronstein. La coppia si è sposata nel 1998, ma tre anni dopo, Bronstein ha chiesto il divorzio, che è stato finalizzato nel 2004.
La sentenza del giudice

Nel 2008, quando il bambino aveva 8 anni, la Stone ne chiese la custodia primaria a Hollywood, dove viveva. Il giudice rifiutò tuttavia la sua domanda e decise che Roan avrebbe abitato da Bronstein a San Francisco, dove il piccolo frequentava anche la scuola, il quale avrebbe potuto fornirgli un ambiente più stabile.  Il giudice aveva contestato alla Stone di delegare spesso terze persone alla cura del figlio e di prendere decisioni “eccessive” sulla sua salute, come quando, aveva suggerito per il bambino delle iniezioni di Botox contro la puzza dei suoi piedi, contestazione sempre negata dall’attrice.  “Sono finita alla Mayo Clinic per una forte tachicardia”, ha ricordato la Stone: “Mi ha spezzato il cuore”. Nel 2005 la star hollywoodiana ha adottato, Laird Vonne, 17 anni, e nel 2006 Quinn Kelly, 16 anni. Con l’ormai 22enne Roan, che ha presentato documenti per aggiungere “Stone” al suo nome nel 2019, i rapporti sono comunque sempre rimasti molto stretti. Per quanto riguarda le riprese di “Basic Instinct”, non è la prima volta che l’attrice ne parla, come di uno dei film più “difficili” della sua carriera. Nel 2021 aveva dichiarato al New Yorker che realizzare quel film “stava mettendo a dura prova tutti”. “C’era un’enorme pressione su quel set… Ora le persone vanno in giro mostrando i loro peni su Netflix, ma, ai vecchi tempi, quello che stavamo facendo era molto nuovo”, ha continuato: “Questo era un lungometraggio per uno studio importante, e avevamo nudità, sesso, omosessualità, tutte queste cose che, nella mia epoca, infrangevano le norme”. La scena di “Basic Instinct” in cui accavalla le gambe la consacrò nell’olimpo di Hollywood, ma per Sharon Stone quel ciak fu un vero colpo basso da parte del regista Paul Verhoeven. “Poco prima di girare mi chiese di sfilare le mutandine bianche perché si vedevano nella cinepresa – ha dichiarato l’attrice – Ma mi aveva assicurato che non si sarebbe notato nulla”.

Redazione
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