lunedì, Marzo 4, 2024

Svezia: la Corte Suprema elimina il divieto di bruciare il Corano

La Corte Suprema svedese ha annullato la decisione della polizia di vietare di bruciare il Corano: lo ha reso noto la stessa Corte. A Febbraio la Polizia aveva respinto una nuova richiesta di bruciare una copia del testo sacro, davanti all’ambasciata irachena a Stoccolma. Proprio questa mattina, i servizi segreti svedesi avevano annunciato l’arresto di cinque persone sospettate di preparare un “atto terroristico” nel paese scandinavo, come rappresaglia per la copia del Corano data alle fiamme di recente, da parte di un estremista di destra. Gli investigatori sospettano “legami internazionali con l’estremismo islamico violento”, ha dichiarato il Säpo, il servizio di intelligence nazionale, aggiungendo tuttavia che “un attacco non è considerato imminente”.  A Gennaio un attivista della destra estremista, Rasmus Paludan, aveva bruciato una copia del testo sacro durante una manifestazione, vicino all’ambasciata turca a Stoccolma: gesto che aveva suscitato dure reazioni da parte di tutto il mondo musulmano. Per l’occasione “sono stati lanciati vari appelli internazionali a commettere attentati in Svezia”, così Susanna Trehörning, dell’unità anti-terrorismo della polizia di sicurezza, citata dall’agenzia di stampa Tt. Gli arresti di questa mattina, coordinati, sono avvenuti nelle città di Eskilstuna, Linköping e Strängnäs, tutte entro un raggio di 200 chilometri dalla capitale Stoccolma. Trehörning: “Non possiamo aspettare che avvenga un crimine, prima d’intervenire”. 

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