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sabato, Giugno 15, 2024

Silvio Berlusconi stabile e vigile. Telefonata ai vertici FI: “Il Paese ha bisogno di noi”

L’ospedale San Raffaele di Milano dove è ricoverato Silvio Berlusconi

Per Silvio Berlusconi, ricoverato da mercoledì al San Raffaele, la situazione rimane complessa ma stabile. La notte è trascorsa senza novità e il leader di Forza Italia è sempre vigile, ricoverato in terapia intensiva per ristabilire una corretta ossigenazione del sangue. La carenza di ossigeno ha messo sotto stress il sistema cardiovascolare e quello respiratorio che è a rischio di infezioni, compresa la polmonite che potrebbe complicare il quadro generale. Questa mattina ha telefonato ai vertici del partito, li ha salutati con affetto e ha detto loro: “Il Paese ha bisogno di noi”. In una nota diffusa da Forza Italia si legge: “Berlusconi ha telefonato al coordinatore nazionale Antonio Tajani, ha parlato con il capogruppo alla Camera Paolo Barelli, con il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri e ha sentito gli altri dirigenti e vertici del partito. Ha rivolto un affettuoso saluto e ha raccomandato il massimo impegno in Parlamento, al governo e in Forza Italia perché ‘il Paese ha bisogno di noi!’. Tutti gli hanno assicurato che non mancheranno di essere più attenti, ligi e presenti nel seguire le sue indicazioni, in attesa che si ristabilisca presto e torni a essere il combattente di sempre”. In ospedale questa mattina sono arrivati prima il fratello Paolo, poi il figlio minore Luigi e la maggiore Marina. Tutti erano venuti a trovare il leader di Forza Italia anche mercoledì, giorno del ricovero. Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto che quella di Berlusconi è stata una “notte tranquilla”. “Ho parlato questa mattina con il professor Zangrillo – ha detto al Tg1 Mattina -, ha passato una notte tranquilla e le sue condizioni sono stabili. Restiamo in costante contatto con la famiglia, ho sentito i figli, e anche Marta Fascina. Il modo migliore di stargli vicino per Forza Italia è lavorare e impegnarsi in vista delle elezioni amministrative ed europee, e dare il massimo. Adesso speriamo che torni a guidare il partito. Altre volte siamo stati preoccupati, come per l’intervento a cuore aperto, chissà cosa doveva accadere e poi è ancora lì”.  “Vogliamo essere ottimisti, non molla mai”, ha detto ancora Tajani, confermando che la sua leadership in Forza Italia non è mai stata messa in discussione. “C’è un solo leader – ha affermato -, non ci sono correnti e correntine, capi e capetti. Berlusconi fino all’altro ieri sera ha lavorato attivamente anche alla riorganizzazione territoriale del partito. Ha fatto alcune scelte sull’organizzazione, per dare impulso alla nostra attività”. 

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