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lunedì, Giugno 17, 2024

Roma, Premio Cuore Digitale: la tecnologia per l’inclusività

Nella sala della Regina di Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, si è tenuta la quinta edizione del Premio Cuore Digitale. Il presidente dell’associazione Cuore Digitale, Gianluca Ricci: “ Il premio è stato istituito nel 2015 dall’Associazione no-profit Cuore Digitale di Roma, che viene assegnato, a titolo di riconoscimento del merito personale e di incoraggiamento, a start-up, ricercatori, makers italiani che si sono distinti per aver sviluppato soluzioni tecnologiche a servizio delle persone con disabilità e fragilità con lo scopo di migliorarne la qualità di vita”. E’ stato un momento di incontro tra istituzioni e parti sociali per riflettere sulle soluzioni tecnologiche presentate dalle startup che hanno fatto del loro business un’opportunità sociale. Tecnologie utili a rendere le città più accessibili ed inclusive dal punto di vista della semplificazione dei servizi e dell’accesso alle informazioni in modo più rapido ed efficiente, rimuovendo quelli che sono gli ostacoli sensoriali ed architettonici.

Per la prima volta alla Camera dei Deputati, era presente un Avatar.

L’Avatar è stata l’estensione robotica di un giornalista tetraplegico che ha moderato la tavola rotonda. Un esempio di come l’accessibilità non conosce limiti grazie alla tecnologia. Il Premio Cuore Digitale è stato consegnato a cinque Eccellenze Tecnologiche italiane. Tra le premiate due startup di Roma.

Le startup di Roma:

Pedius, l’applicazione che, utilizzando tecnologie di sintesi vocale, permette alle persone sorde di telefonare e gestire in autonomia le proprie conversazioni telefoniche con chiunque, nel pieno rispetto della privacy (startup di Roma); VoiceWise, intelligenza artificiale, machine learning e big data per individuare alcune patologie della salute attraverso l’analisi della voce, con anticipo rispetto alla diagnostica tradizionale (startup di Roma, spin-off dell’Università di Tor Vergata).

Le altre startup premiate:

Abbi, il braccialetto intelligente che rende possibile ai bambini non vedenti di orientarsi nello spazio ed interagire con le altre persone in modo autonomo (Istituto Italiano Tecnologia di Genova); Kimap, il navigatore degli itinerari accessibili in città che permette ai disabili motori di muoversi in autonomia e sicurezza (Startup Kinoa di Firenze).

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