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sabato, Giugno 15, 2024

Madonna di Trevignano, Gisella Cardia non avrebbe versato 168mila euro di ritenute d’acconto

In attesa della giornata di domani, quando è prevista la nuova apparizione della Madonna di Trevignano Romano, emergono inediti particolari attorno alla veggente Gisella Cardia, diventata un punto di riferimento per pellegrini e fedeli. L’inviato di “Mattino Cinque News” rivela, infatti, che l’ex imprenditrice si trovava al centro di un altro procedimento penale, datato 2017. In quell’occasione, Cardia avrebbe era stata indagata per aver preso poco più di 168 mila euro di ritenute d’acconto e di non averle mai versate.
“La giustizia, però, è arrivata in ritardo e quindi il reato è stato dichiarato prescritto”, aggiunge il giornalista del programma di Canale 5, in diretta dal comune laziale.
La veggente era già stata condannata a due anni di reclusione in primo grado per bancarotta fraudolenta, con pena sospesa. Secondo l’accusa, nel 2013 la donna avrebbe stipulato con la propria società un contratto d’affitto incongruo (108 mila euro l’anno), che avrebbe determinato il fallimento della società stessa.

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