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sabato, Giugno 15, 2024

“Un villaggio turistico a Torra Flavia?Una speculazione privata camuffata“ da opera di interesse pubblico”

Continua a far discutere (ovviamente) il progetto relativo a un villaggio turistico di lusso adiacente al Monumento Naturale della Palude di Torre Flavia. Ad entrare nel merito della questione sono il Gruppo di Idee in Movimento per Caisra, l’Associazione Verdi Ambiente e Società, e la Società italiana di geologia ambientale, che partendo proprio dalla delibera della Giunta Comunale di Cerveteri n. 40 del 7 aprile 2023, firmano la seguente nota: “Nel 2018 è stata presentata al Comune di Cerveteri l’idea di edificare un distributore di carburanti (con annesso autolavaggio) e un camping al confine del monumento naturale Palude di Torre Flavia, sul lato di via Fontana Morella: in sede di valutazione di impatto ambientale a giugno del 2020 è stato espresso parere negativo per la realizzazione di una pompa di benzina a distanza di circa 100 metri dall’area protetta, anche perché riconosciuta dal 1996 come Zona di Protezione Speciale (ZPS). Il 22 aprile 2020 il Geom. Schina Mario e l’arch. Aulo Mancusi hanno fatto registrare allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune di Cerveteri la richiesta di attivazione del procedimento riguardante la realizzazione di un’area turistico-alberghiera-campeggio di nuova formazione: si tratta dello stesso identico progetto raffazzonato di 2 anni prima, ripresentato malgrado la bocciatura della pompa di benzina, di cui non parla affatto la relazione tecnica allegata. La sua eventuale approvazione porterebbe ad installare 82 bungalow (capaci di ospitare un totale di 328 persone) ed a realizzare 70 piazzole di sosta camper (capaci di ospitare 280 persone), 4 fabbricati adibiti a servizi igienici, un immobile (destinato ad ospitare la reception, spazio di somministrazione, market, locali a servizio delle suddette attività ed, al piano primo dell’immobile, palestra e spazi ricreativi), nonché n. 2 piscine (di cui una coperta con tensostruttura): si realizzerebbe una volumetria complessiva di 15.743,65 mc. per 650 persone circa. Il 27 marzo 2023 i proponenti hanno trasmesso un aggiornamento del progetto, con nuovi elaborati grafici in variante all’originaria proposta presentata nell’anno 2020 mantenendo invariata l’area di sedime nonché le caratteristiche dimensionali complessive dell’intervento proposto.
A poco più di una settimana e precisamente il 6 aprile 2023 sul progetto aggiornato ha redatto la sua relazione istruttoria l’arch. Fabrizio Bettoni, dirigente dell’Area 4 “Assetto Uso e Sviluppo del Territorio”, Servizio “Urbanistica” del Comune di Cerveteri, che ha rilevato una marea di criticità e la totale assenza di una buona parte della documentazione tecnica, ritenendo perciò necessario l’adeguamento/completamento del progetto, anche in relazione agli elaborati specialistici necessari ai fini della valutazione del progetto in sede di conferenza dei servizi. Con una rapidità che desta legittimi sospetti, il giorno dopo la Giunta Comunale di Cerveteri con deliberazione n. 40 del 7 aprile 2023 ha approvato la proposta riconoscendovi un “pubblico interesse” nella sua attuazione, rinvenibile nello “sviluppo economico turistico del Comune di Cerveteri”: a tal ultimo riguardo sia l’assessore all’urbanista Riccardo Ferri che la stessa sindaca Elena Gubetti hanno ammesso che si tratta della realizzazione di “un vero e proprio glamping”, ovvero di un campeggio di lusso, non destinato quindi ai meno abbienti. In termini di “interesse pubblico” l’eventuale realizzazione del progetto proprio nell’area prescelta costituirebbe invece addirittura un danno proprio per l’interesse pubblico, dal momento che la realizzazione di tutte le opere di urbanizzazione primaria dovrà essere estesa ben oltre l’area di progetto, comportando una indebita spesa pubblica a carico di tutti i cittadini: in tal caso il Comune favorirebbe l’interesse privato in misura sicuramente maggiore dell’interesse pubblico. A tal ultimo riguardo è significativo che lo stesso arch. Fabrizio Bettoni consideri più opportuna e consona la destinazione a “Servizi privati”.
Per i vizi di legittimità che presenta il progetto le associazioni “Verdi Ambiente e Società” (VAS) ed “Idee in movimento” e la Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) intendono chiedere l’annullamento della delibera della Giunta Comunale nell’esercizio del potere di autotutela”.

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