lunedì, Aprile 15, 2024

Catania: vasta operazione: 68 arresti per droga e furti d’auto

Oltre 60 arresti sono stati eseguiti dai carabinieri in tutta la provincia di Catania, ma anche a Siracusa, Agrigento, Pavia e Vibo Valentia, nel corso dell’Operazione denominata ‘Carback’ contro due organizzazioni criminali: la prima dedita alla commissione di un numero impressionante di furti di auto, la maggior parte delle quali era destinata a essere oggetto di “estorsione con il metodo del cavallo di ritorno”, la seconda dedita al traffico di cocaina. Più di 400 militari dell’Arma, in collaborazione con il XXII Reggimento “Sicilia”, lo Squadrone Eliportato Cacciatori, ed il Nucleo Elicotteri ed il Nucleo Cinofili, hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal gip, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia etnea, nei confronti di 68 persone.  Tra gli arrestati figurano appartenenti ai clan mafiosi “Cappello” e “Cursoti Milanesi”. Sono 113 i capi di imputazione che vengono contestati agli indagati, tra i quali figurano, in aggiunta alle 68 persone raggiunte dai provvedimenti restrittivi, anche 20 indagati “a piede libero”.

Venti secondi per rubare un’auto

Ci volevano appena 20 secondi per rubare una macchina posteggiata. E’ quanto emerge dall’operazione. Le indagini hanno documentato come, organizzati in 3 “batterie” ciascuna con una competenza territoriale ben precisa, gli indagati avessero affinato a tal punto le tecniche criminali da essere in grado di rubare un’auto parcheggiata in strada in appena 20 secondi. Altri indagati, secondo gli inquirenti, svolgevano invece il ruolo di mediatore con i proprietari dei mezzi rubati, per concordare la restituzione del mezzo dietro versamento di un “riscatto”, di importo variabile tra i 500 e 1500 euro. Nel filone di indagine relativo agli stupefacenti, invece, è stato accertato un ingente traffico di cocaina sia all’ingrosso che al dettaglio, con partite di droga, acquistate al prezzo di 42 mila euro al chilo, che rifornivano fiorenti “piazze di spaccio” nei quartieri catanesi di Librino e San Giorgio, ma anche a Nicolosi, a Siracusa, Trapani e a Palermo.

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