domenica, Maggio 26, 2024

Mutui, allarme delle banche: destinati al raddoppio dopo l’aumento dei tassi

Un aumento del 50-60% per i mutui a tasso variabile, mentre le rate dei mutui a tasso fisso sono destinate a raddoppiare. È quanto emerge dal “Dossier mutui e credito al consumo – L’aumento dei tassi d’interesse decisi dalla Bce e gli effetti sui prestiti alle famiglie” di Fabi. Un rapporto che mostra gli effetti della decisione della Banca Centrale Europea di aumentare i tassi d’interesse di un quarto di punto percentuale, portando quello base al 3,75%. Per fare un esempio ora un’ automobile da 25.000 euro a rate, potrebbe costare, nel caso di un finanziamento decennale a un tasso del 12,7%, oltre 8.200 euro in più rispetto al 2021, mentre per un mutuo a tasso fisso da 200.000 euro di 25 anni la rata mensile sarà di 1.218 euro. In un momento in cui le famiglie italiane indebitate sono 6,8 milioni (di cui 3,5 per l’acquisto di una casa) questo ulteriore aumento rischia di essere una vera e propria mazzata, come afferma il segretario di generale di Fabi, Lando Maria Sileoni: “”L’ennesimo aumento del costo del denaro da parte della Banca centrale europea rappresenta un altro pesantissimo macigno sui prestiti bancari e sull’intera economia italiana. I rischi sono due: un rallentamento molto forte del mercato immobiliare e dell’edilizia e una riduzione molto evidente degli investimenti delle imprese, che frenerà l’occupazione”. Per quanto riguarda le rate dei vecchi mutui a tasso fisso, cioè quelli erogati fino alla fine del 2021/inizio 2022, le cifre non cambieranno e resteranno intatte fino al termine del piano di rimborso. Le rate dei vecchi mutui a tasso variabile sono invece cresciute in media del 65%: vuol dire che chi pagava una rata di circa 500 euro al mese, oggi paga 825 euro, ovvero 325 euro in più. Inoltre secondo quanto indicato dal dossier è probabile che nei prossimi mesi queste rate salgano ancora. Anche gli interessi medi sono in netta crescita. I nuovi muti a tasso fisso sono passati da un interesse medio di circa 1,8% a oltre il 5% con le rate mensili che, pertanto, possono risultare, sulla base delle offerte delle banche, più che raddoppiate. I nuovi mutui a tasso variabile invece potrebbero arrivare a breve al 6%, di fatto decuplicando il 0,6% di fine 2021. Ora per un prestito da 150.000 euro della durata di 20 anni la rata mensile sarà di 1.090 euro, ovvero 325 in più rispetto allo scorso anno. 

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