
Convegno alla Sala del Carroccio in Campidoglio, su “I gatti del Sindaco, criticità e prospettive future”, con interventi dell’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti Sabrina Alfonsi, il Consigliere Capitolino della Lista Civica Gualtieri Sindaco e delegato all’Ambiente e Tutela Animali di Città Metropolitana, promotore dell’evento, Rocco Ferraro e il Consigliere Dem Giammarco Palmieri, Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale. Ospite speciale Licia Colò, scrittrice, conduttrice e autrice televisiva da sempre molto vicina alle tematiche legate agli animali e alla loro tutela. I gatti sono animali sociali che si muovono liberamente sul territorio. La territorialità è una caratteristica etologica del gatto che esclude il randagismo e riconosce la specificità della specie felina di avere un riferimento territoriale – o habitat – dove svolgere le funzioni vitali. Nel rispetto delle loro esigenze biologiche ed etologiche, è riconosciuto ai gatti in stato di libertà il diritto alla vita in condizioni di benessere e il diritto alla cura, quali esseri senzienti, dotati della capacità di provare sentimenti. La regolamentazione attualmente vigente sul benessere degli animali ha permesso negli anni la nascita di strutture per la cura di randagi e di numerose associazioni che, collaborando attivamente con le strutture comunali e convenzionate, portano avanti un forte impegno nel campo delle adozioni soprattutto per i cani abbandonati. Analoga attenzione è stata riservata da parte dell’Amministrazione all’accoglienza dei felini, su cui è in corso un lavoro per migliorare la qualità della cura e delle strutture ospiti. In base alle indicazioni contenute nel Regolamento per i diritti degli animali del 2005, attualmente in fase di ridefinizione, le colonie feline che i gatti creano autonomamente costituiscono le forme di aggregazione più connotate alla loro natura di ‘animali liberi’. Ma la loro caratteristica spontanea di formazione fa sì che le colonie feline non possano garantire le azioni di cura necessarie e promuovere l’adozione dei gatti che ne fanno parte. Le colonie, infatti, nella stragrande maggioranza dei casi, non sono chiuse, ovvero adeguatamente recintate né attrezzate né, tantomeno, sono dotate, ad esempio, di allacci idrici e ripari indispensabili per una moderna concezione di tutela e cura degli animali liberi. Sulla base di queste premesse preme realizzare una rete di strutture, così come avviene per la specie canina, rivolta alla cura e alla detenzione dei gatti, con la collaborazione di associazioni riconosciute che possano intervenire nella cura degli animali e intraprendere attività rivolte all’adozione di quanti più esemplari possibili. Il percorso è iniziato: dalla ricerca del Garante per la Tutela degli Animali al finanziamento per il canile di Muratella, fino all’ospedale veterinario che al suo interno verrà costruito. L’Amministrazione Gualtieri ha a cuore il destino di ogni singola specie, il dibattito pubblico odierno è stato indirizzato proprio allo scopo di raccogliere idee, suggerimenti e opinioni delle categorie più strettamente legate al mondo dei felini. “Questa bella iniziativa offre una preziosa opportunità per ribadire il grande lavoro che sta impegnando l’Amministrazione nella tutela dei diritti e del benessere degli animali della nostra città. Una delle prime cose da fare in questo ambito è denunciare: è proprio di questi giorni la notizia di una banda di ragazzini che, nel comune alle porte di Roma, Fonte Nuova, ha attaccato un gruppo di gattini con delle pistole a pallini. Bisogna denunciare perché purtroppo non c’è ancora una vera cultura del rispetto di tutte le specie che convivono nelle nostre città. Noi per primi come amministratori dobbiamo segnalare e diffondere questi eventi incresciosi: i gatti sono un emblema di questa città, c’è una vera e propria storia che collega i gatti a Roma che va fatta conoscere e va promossa attraverso un’adeguata campagna di comunicazione. In particolare, per ciò che riguarda i ‘gatti del Sindaco’ alcuni dati sono utili a chiarire la situazione attuale. Anzitutto, va registrato un decisivo incremento delle colonie feline autorizzate, passate dalle 252 del 2021 alle 550 del 2023, con un numero pressoché raddoppiato dei gatti che ne fanno parte, attualmente circa 8.800, un dato sicuramente per difetto dovuto alla carenza di informazioni aggiornate sulle autorizzazioni. Per quanto riguarda l’accoglienza da parte delle strutture comunali, l’Oasi felina di Porta Portese e quelle convenzionate, i gatti ospitati sono complessivamente 830. Tali dati ci forniscono una chiara indicazione dell’importanza di una concreta azione di supporto alle colonie feline e quindi di interlocuzione e di ascolto con i volontari che quotidianamente si impegnano nell’assistenza agli animali”, ha dichiarato l’Assessora Alfonsi.






