lunedì, Maggio 20, 2024

Acqua “salata”, monta la protesta

Riceviamo e pubblichiamo – “Chi segue un po’ la vita pubblica di Ladispoli certamente ha notato una grande attività sui social e la pubblicazione di articoli sulle testate d’informazione locale. Tutti si lamentano delle tariffe praticate dall’ACEA-ATO2 che rispetto alle tariffe del vecchio gestore Flavia Servizi, società a partecipazione pubblica) sono aumentati di tantissimo. Leggiamo cosa scrivono a proposito sui social: “Arrivata bolletta Acea… differenza con Flavia Servizi… quota fissa Acea 26.33, Flavia 2.08; fognatura Acea 23.23, Flavia 2,86; depurazione Acea 23,58, Flavia 8,41; acquedotto Acea 58,47, Flavia 8,29; deposito cauzionale Acea 39,26, Flavia 4,28… fate schifo!”. L’aumento di tariffa non è giustificata dal miglioramento dei servizi, né da investimenti strutturali che consentono una migliore gestione dell’acqua potabile o dello smaltimento delle acque nere. Né gli impianti idrici e né quelli delle fogne sono state migliorate e/o messe a norma nel territorio del Comune di Ladispoli da parte dell’ACEA ATO 2! In Via Capri 16 a Ladispoli, da più di due settimane c’è una voragine di circa un metro di profondità, larga circa 0,4 m e lunga circa un metro, praticamente è una fogna a cielo aperto essendo danneggiato il tubo della fogna comunale. I cittadini hanno protestato diverse volte e solo dopo che i Vigili Urbani hanno appurato il pericolo, sempre circa due settimane fa sono state messe le transenne! Ora diversi cittadini hanno fatto presente, anche all’URP del Comune di Ladispoli, qual è la situazione ma nulla accade da circa tre settimane… Una volta il Comune tramite la Flavia Servizi, dopo qualche giorno riparava la fogna, e sistemava la strada… (vedi foto allegata). La ASL RM4 servizio igiene ambientale cosa ne pensa a proposito della fogna a cielo aperto? Sappiamo che il Comune di Ladispoli ha dovuto cedere la gestione dell’acqua pubblica all’ACEA ATO 2, nell’estate 2019 l’ACEA ha diffidato il comune a fare il passaggio obbligatorio. I vari Sindaci di Ladispoli si sono sempre opposti a questa violenza istituzionale, visto le esperienze di altri comuni che avevano già subito l’aumento di tariffe e il peggioramento dei servizi per la gestione obbligatoria di ACEA ATO 1 o 2. Tutti i ricorsi proposti nelle varie sedi istituzionali contro l’annessione obbligatoria sono stati persi dal Comune di Ladispoli. Nel 2018 il Sindaco Grando, addirittura, viene sentito dalla Commissione Parlamentare che “rifletteva” sulle modifiche da apportare alla legge voluta da Presidente Mario Monti che, in disprezzo del Referendum sull’acqua pubblico, creo la possibilità di gestione monopolistica di grande aziende private con partecipazione pubblica, com’è l’ACEA ATO2. La riflessione da fare è come mai il Garante alla Concorrenza non sia intervenuto per bloccare il regime monopolistico imposto dalla legge in vigore? Una domanda politica che potrebbe aiutare i cittadini a capire chi veramente danneggia i beni comuni è: ma gli elettori di sinistra (PD, M5S, Radicali ecc.) che hanno sostenuto il Governo Monti, imposto dal Presidente G. Napolitano (PD), non si rendono conto che la sinistra italiana è “globalista”, che sin dal 1992 ha spinto alla privatizzazione degli “asset strategici” italiani, che nessun ramo industriale-produttivo-commerciale privatizzato, ha migliorato il servizio? (vedi gestione autostrade e la strage del ponte Morandi). Gli elettori di sinistra di Ladispoli, voteranno ancora i loro partiti dopo gli aumenti ingiustificati dell’ACEA ATO2?”. A parlare è il dottor Raffaele Cavaliere.

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