lunedì, Gennaio 12, 2026

Allarme della Marina militare italiana: “I russi provocano nel Mediterraneo, c’è il forte rischio di un incidente”

“I russi nel Mediterraneo hanno un atteggiamento provocatorio che non si era mai visto nel passato. Era ‘normale’ nel Mar Baltico ma da noi non c’era. Invece oggi sono anche molto aggressivi, con atteggiamenti ostili e questo può essere causa di un incidente ad esempio. Un incidente fra due navi militari di due Paesi contrapposti non si sa dove può portare”. Lo ha detto l’ammiraglio Enrico Credendino, capo di Stato Maggiore della Marina militare, a un evento a Genova. Le esplosioni avvenute nelle prime ore della giornata nella città russa di Krasnodar sono state provocate dall’attacco di due droni. Lo ha detto il governatore, Veniamin Kondatyev, sul suo canale Telegram. Le esplosioni hanno provocato danni a edifici residenziali ma non vittime tra la popolazione. Negli ultimi mesi la regione di Krasnodar, sul Mar Nero, vicina al confine con l’Ucraina, è stata più volte colpita da droni lanciati dalle forze ucraine, specie su serbatoi di carburante delle locali raffinerie. “Il presunto posizionamento di armi atomiche da parte della Russia in Bielorussia è un altro tentativo di minaccia nucleare”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco, a Berlino, rispondendo a una domanda sull’annuncio di Lukashenko. Per il portavoce “questo trasferimento è un passo sbagliato”. La Russia non ha alcuna intenzione di usare armi nucleari nel conflitto in Ucraina. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri Serghey Ryabkov in un’intervista alla rivista International Affairs ripresa dall’agenzia russa Tass. “I nostri nemici – ha affermato – speculano cinicamente su questa situazione e cercando di attribuirci l’inesistente intenzione di usare armi nucleari per quello che sta succedendo in Ucraina. Ma non c’è stato alcun cambiamento nel nostro approccio a questa difficile questione”

Articoli correlati

Ultimi articoli