
Ammontano ad un valore di circa 3 milioni di euro i beni sequestrati dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione attraverso la Polizia di Stato nei confronti di due soggetti inseriti in contesti di criminalità organizzata di matrice ‘ndranghetista, operanti nell’area tirrenica e facenti capo a una nota famiglia di Gioia Tauro. Le indagini economico-patrimoniali, avviate circa tre anni orsono, avevano consentito di ricostruire la “carriera criminale” dei due, un calabrese ed un romano. Il primo, esponente di una nota cosca di Oppido Mamertina, si era trasferito successivamente nella zona dei Castelli Romani, investendo notevoli capitali, derivanti da reati di bancarotta fraudolenta ed intestazioni fittizie di beni, in un complesso immobiliare adibito ad albergo-ristorante rilevato dal pregiudicato romano. Quest’ultimo, noto usuraio, fin dalla fine degli anni ’70, era vicino quale prestanome a personaggi come il commercialista del cassiere di “Cosa Nostra” ed ad appartenenti alla c.d. “Banda della Magliana” Il patrimonio confiscato, già sottoposto a sequestro di prevenzione nel marzo 2022, comprende la totalità delle partecipazioni di una società di capitali con sede a Roma, attiva nel settore immobiliare; un complesso immobiliare nella Capitale ed immobili abitativi a Gioia tauro, nonché una polizza assicurativa del valore di € 150.000, disponibilità finanziarie per oltre quattrocentomila euro ed un complesso immobiliare già adibito ad albergo – ristorante a Rocca di Papa.






