
È stato fermato nella serata di domenica 28 maggio il presunto assassino di Yrelis Santana, trovata senza vita nel suo appartamento, corpo e viso martoriati dai fendenti della lama di un coltello. Il killer sarebbe un italiano, titolare di un’azienda agricola vicino Cassino. L’uomo è stato colto di sorpresa dalle forze dell’ordine all’interno della sua abitazione. Per tutta la serata la Polizia ha setacciato i terreni a ridosso della casa in cerca dell’arma usata per il delitto: l’ipotesi è che sia stata sotterrata nei campi. A condurre gli agenti fino al presunto assassino è stata una delle tracce rinvenute nell’appartamento di via Pascoli dove viveva la 34enne di origini dominicane. La vittima era giunta a Cassino una ventina di giorni fa da Vercelli, dove viveva con il marito e tre figli. Sul suo telefonino la Polizia avrebbe trovato anche il nome dell’uomo bloccato. Si indaga nel mondo della prostituzione: sono state interrogate decine di persone, ma per ora non sono emerse indicazioni utili. Nessuno avrebbe nemmeno sentito grida o rumori particolari provenienti dall’appartamento. Si attende ora l’esame autoptico sul corpo della donna. A dare l’allarme il 27 maggio era stato un suo vicino di casa, connazionale: “Mentre scendevo per andare al bar ho notato la porta accostata ma ho pensato che la mia vicina fosse andata al supermercato. Verso le 13.30 sono tornato perché eravamo d’accordo che avrei controllato la linea del gas, la porta era ancora accostata, ho bussato ed ho aperto chiedendo se qualcuno fosse in casa. Ho visto il sangue sul pavimento all’ingresso: sono scappato ed ho chiamato la polizia”. Il corpo era disteso sul letto, seminudo. È stato affidato all’esame esterno del medico legale che ha dovuto lavorare ore per riuscire a determinare il numero e la tipologia delle ferite: in totale 12, inferte con violenza al volto e al collo.






