sabato, Gennaio 17, 2026

Azione: “Si realizzi un nuovo palazzetto indoor all’Eur”

Un “buco” verde abbandonato nel cuore dell’Eur. Questo resta dell’impianto costruito per ospitare le gare di ciclismo su pista alle Olimpiadi del ‘60 di Roma. La demolizione nel 2008 a colpi di tritolo, poi nel tempo tante proposte di recupero, nessuna andata a dama però. Il nuovo progetto si chiama E.O.S., acronimo di EurOmniSport. Presentato al Senato da Azione prevede di trasformare l’ex Velodromo in un palazzetto polifunzionale, per l’atletica e il ciclismo indoor, ma anche per altri sport e per ospitare concerti ed eventi. Una struttura più piccola rispetto a quella originaria, di circa 15mila metri quadrati, con capienza tra i 5 e gli 11 mila spettatori. Al suo interno una pista da 200 metri per l’atletica, circondata dall’anello ellittico per il ciclismo. Due terzi dell’area, secondo il progetto dell’architetto Marco Muro Pes, sarebbero destinati a verde, a parco per il quartiere. La Lista “Calenda Sindaco” presenterà, in merito, una mozione in assemblea capitolina perché il Sindaco Gualtieri si attivi con Eur S.p.A., proprietaria dell’area, e partecipata dal Ministero dell’Economia al 90%. Costo stimato dell’opera tra i 45 e i 70 milioni di euro. “Non sono i fondi il problema, ma la volontà”, dice la senatrice di Azione Giusy Versace che ricorda come l’impianto polifunzionale potrebbe essere accessibile a tutti, senza barriere architettoniche, aperto alla fruizione degli atleti paralimpici e a persone con disabilità. Il futuro impianto potrebbe essere gestito in modo congiunto dalle federazioni di atletica leggera e ciclismo. Nonostante i successi sportivi, in Italia, esistono solo un velodromo al coperto a Montichiari, tra l’altro utilizzabile a metà, e due palazzetti con pista da corsa a Padova e Ancona. La Francia ha 17 impianti per l’atletica indoor. 

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