
Cinghiali allo stato brado vengono segnalati da tempo in tutto il territorio comunale. L’amministrazione, quindi, correi ai ripari. “Preso atto che pervengono – si legge nella Ordinanza Sindacale n. 17 del 08-06-2023 – all’Amministrazione comunale numerose segnalazioni di presenza di cinghiali selvatici allo stato brado ed in branchi non solo nelle aree rurali, ma anche nelle zone periferiche adiacenti il centro abitato ed in tutto il territorio del Comune di Cerveteri vengono segnalati avvistamenti di ungulati anche di grossa taglia che si avvicinano a colture, nuclei abitati e, purtroppo, a strade di scorrimento di una certa importanza compromettendo così la sicurezza della circolazione oltre che delle stesse colture; CONSIDERATO che dall’eccessiva moltiplicazione dei cinghiali, il cui aumento numerico è totalmente fuori controllo, possono derivare rischi di danni al bestiame di allevamento, danni alle colture agricole”. Per questo motivo il sindaco Elena Gubetti ha firmato una ordinanza in cui si ordina: ï Per tutto quanto sopra esposto, allo scopo di prevenire ed eliminare gravi pericoli per l’incolumità pubblica, nonché per la sicurezza della circolazione stradale ï È FATTO DIVIETO SU TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE DI ALIMENTARE GLI UNGULATI “SUIDI” SPECIE CINGHIALE “SUS SCROFA” NON IN CATTIVITÀ, ANCHE NDIRETTAMENTE ATTRAVERSO L’ABBANDONO DI ALIMENTI E SCARTI ALIMENTARI. ï Si ricorda che il foraggiamento dei cinghiali è espressamente vietato dalla Legge. ï A chiunque, in caso di avvistamento di cinghiali, singoli o in branchi, di mantenere una distanza di sicurezza minima di 50 metri; ï A tutti i proprietari e conduttori di terreni e/o aree confinanti e interne al tessuto urbano di provvedere alla rimozione di cespugli ed erbe infestanti, nonché a tenere una buona manutenzione per quanto riguarda siepi e recinzioni, avendo cura di rimuovere i materiali di risulta; ï A tutti i proprietari di cani l’obbligo dell’utilizzo del guinzaglio al di fuori delle aree dedicate. ORDINA ALTRESI’ – si legge sempre nell’atto – il controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate dalla caccia, da praticarsi di norma selettivamente mediante l’utilizzo di metodi ecologici, ai sensi dell’articolo 19 della Legge n. 157/1992, al fine di una migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo e per motivi sanitari.






