domenica, Gennaio 18, 2026

Anziano ucciso a coltellate a Guidonia, arrestata la colf e il suo compagno

Le incongruenze nelle dichiarazioni dei due indagati erano emerse da subito. Ma per far scattare l’arresto, alla procura di Tivoli ci sono voluti quattordici mesi di intercettazioni, ricostruzioni e verifiche. Alla fine di questi, agli investigatori è apparso chiaro che i sospetti dei primi giorni erano fondati. l delitto si è consumato il 6 aprile 2022, in un appartamento di Colleverde, frazione del Comune di Guidonia Montecelio, in provincia di Roma.

La vittima: Luigi Panzieri, 86 anni

A trovarlo in una pozza di sangue la figlia che avera ricevuto una telefonata dalla colf. La collaboratrice domestica avvertiva che l’uomo non rispondeva al citofono. Ed è proprio lei una dei due arrestati. Tamara Antonini, 47 anni, lavorava per Panzieri e quella mattina ha detto di essere uscita per fare delle spese. È stata arrestata insieme al proprio amante, Danilo David, 51 anni. È lui – secondo il Gip del tribunale di Tivoli, Raffaele Morelli – la mente di quell’omicidio. Nell’ordinanza che dispone i due arresti, viene descritto “l’atteggiamento manipolatorio da parte dell’uomo – dotato di ‘personalità controllante’ e ‘dispotica’ – rilevato costantemente nel corso delle indagini nei confronti della donna, con la quale intratteneva una relazione d’intimità; atteggiamento finalizzato a celare le sue responsabilità, inducendo la donna persino a rendere agli investigatori dichiarazioni autoaccusatorie” anche tentando di coinvolgere un fantomatico complice rivelatosi inesistente, per poi cambiare più volte versione. Panzieri fu ucciso con sette coltellate, che gli investigatori pensano siano state sferrate proprio da David. Ed è ancora l’ordinanza a motivare gli arresti: “tutti gli spostamenti della coppia il giorno del delitto sono stati oggetto di una minuziosa ricostruzione degli investigatori, e grazie anche alle testimonianze raccolte, sono emerse plurime incongruenze nelle dichiarazioni rese dai due indagati, consentendo di ricostruire tutti gli spostamenti avvenuti quel giorno. Le collaterali attività tecniche svolte nel corso di oltre un anno di indagine hanno restituito un quadro univoco, dove numerosi sono i riferimenti e le affermazioni captate che hanno permesso di attribuire i gravi indizi di colpevolezza del delitto nei confronti di entrambi gli indagati”. Insomma, dopo aver accoltellato l’anziano, i due sarebbero usciti di casa e andati a prelevare 700 euro con il Bancomat. Poi la donna sarebbe rientrata, dopo aver fatto un po’ di spesa. Ed è a quel punto che ha allertato la figlia, fingendo di allarmarsi per la mancata risposta al citofono. Le accuse per i due indagati sono di omicidio pluriaggravato dall’avere agito al fine di commettere il furto e di assicurarsi l’impunità, approfittando dell’età avanzata della vittima e delle relazioni domestiche conseguenti al rapporto di lavoro intrattenuto tra la colf e l’anziano. Alla coppia, inoltre, è stato contestato il delitto di rapina pluriaggravata e quello del reato di indebito utilizzo di carte di credito. Dalla casa sono stati sottratti, oltre a oltre ad una carta libretto smart e una postepay, anche una catenina e 4 anelli in oro. 

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