domenica, Gennaio 18, 2026

Proseguono gli sbarchi a Lampedusa: oltre mille le persone in 24 ore

Con le condizioni meteo favorevoli aumentano gli sbarchi sulle coste italiane. Sono circa 1.100 i naufraghi giunti nelle ultime 24 ore a Lampedusa. Ieri sono stati circa 870 a sbarcare sull’isola, nella notte invece sono arrivati in 218, questi ultimi si trovavano a bordo di piccole imbarcazioni, presumibilmente tutte partite dalle coste tunisine. E sono 1.359 i migranti ospiti dell’hotspot di Lampedusa. Dalla struttura di primissima accoglienza di contrada Imbriacola, ieri, con i traghetti di linea per Porto Empedocle, erano state trasferite 430 persone. Per oggi, mentre la Prefettura di Agrigento attende conferma dell’arrivo a Lampedusa della nave Diciotti che dovrebbe imbarcare 600 migranti, è stato già disposto il trasferimento, in mattinata, di 232 persone con il traghetto Galaxy che in serata arriverà a Porto Empedocle.  Unicef: oltre 100.000 minorenni arrivati soli in Italia dal 2014, oltre 1.000 bambini sono morti quest’anno nel Mediterraneo Dal 2014 a oggi sono stati oltre 100mila i minori non accompagnati arrivati via mare in Italia, con 6 mila solo quest’anno: lo rivela l’Unicef in un comunicato del 19 giugno. Un dato parziale che non considera il numero dei minorenni rifugiati dall’Ucraina arrivati in Italia dall’inizio della guerra tuttora presenti, e di quanti arrivano invece dalle frontiere terresti – principalmente dalla cosiddetta rotta balcanica – non sistematicamente registrati. Si tratta di bambine/i e adolescenti spesso in fuga da conflitti e violenza che tentano di raggiungere l’Europa – a volte fermandosi in Italia, altre proseguendo verso altri Paesi per ricongiungersi con familiari o conoscenti – alla ricerca di sicurezza e condizioni di vita più dignitose. Molti viaggi spesso non conoscono un esito positivo, ce lo ricordano i recenti naufragi di Cutro e, solo pochi giorni fa, al largo della Grecia. Solo lungo la rotta del Mediterraneo centrale – che si attesta essere ancora una delle più pericolose – dal 2014 si stima abbiano perso la vita oltre 21 mila persone, più di 1.000 solo quest’anno, tra cui molti bambini e bambine. Restano poi anche i rischi specifici: minorenni e donne sono tra le categorie più esposte a sfruttamento e violenza – inclusa la violenza di genere – in tutte le fasi del percorso migratorio. Questi dati sono probabilmente destinati a salire nei prossimi mesi, data l’incidenza di conflitti, crisi e disastri climatici che affliggono molti dei principali Paesi d’origine.

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