venerdì, Febbraio 6, 2026

Bambina scomparsa a Firenze, indagini si allargano all’estero. Sbuca la pista romena

Due lunghi giorni di ispezione nell’ex hotel Astor di Firenze non hanno dato risultati: Kataleya Alvarez Chiclio, la bambina di cinque anni scomparsa ormai undici giorni fa, non è nello stabile occupato in cui viveva. Il suo profilo è stato adesso inserito nel database dell’Interpol: le ricerche si allargano anche fuori dai confini nazionali. E sbuca l’ipotesi che la piccola sia stata portata in Romania, come scrive Il Messaggero. Dove viveva Kata, ha detto la titolare di un negozio di alimentari della zona, “ogni sabato arrivano furgoni diretti in Romania”, su cui vengono caricate le merci che i “tanti romeni che abitano la zona, compresi gli abusivi che abitavano all’Astor” spediscono ai familiari. Ieri, 20 giugno, il generale dei carabinieri in congedo Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma e consulente dei genitori della bimba, dopo un soprallugo nell’hotel occupato (ora sgomberato per facilitare le indagini) si è detto sicuro di una cosa: “Mi sembra abbastanza scontato che la bambina sia stata sequestrata e portata via”. Però ha aggiunto: “Non chiedeteci cosa è successo, se è ancora viva, quale è stato lo scopo del suo rapimento perché nessuno lo può dire e non sarebbe serio fare delle supposizioni su cui non abbiamo elementi”. Tutte le ipotesi restano in campo.
“È impossibile fare ipotesi – ha detto Garofano alla stampa dopo il sopralluogo con la madre e il padre di Kata – perché sapete bene che non abbiamo tutti gli elementi”. Poi, riguardo all’ipotesi di sequestro, ha sottolineato che si è trattato “sicuramente” di un gesto “premeditato”. A chi gli chiedeva cosa pensasse della lite in cui, il 29 maggio, un occupante dell’hotel è volato dal terzo piano in strada, ferendosi, il generale ha detto che “l’esperienza mi insegna che ogni evento che è collegato all’area dove successo qualcosa di importante va esplorato e studiato”. Un elemento importante per le indagini viene dalle immagini riprese da tutte le telecamere della zona. Sul tavolo c’è anche l’ipotesi che la piccola sia stata portata via passando da un’uscita sul retro dell’edificio in cui viveva. Quell’area è però sorvegliata solamente da una telecamera di un cittadino privato: gli inquirenti hanno acquisito le riprese. Il sopralluogo privato della famiglia della piccola è arrivato dopo la maxi ispezione dei reparti speciali dei carabinieri, tra cui Ros, Gis e Sis. Dall’operazione non è emerso alcun dettaglio che gli investigatori ritengono risolutivo, nonostante l’ex hotel Astor sia stato scandagliato da cima a fondo: fosse biologiche, passaggi nascosti, controsoffitto. È stato però trovato un cellulare in un cassonetto, su cui adesso saranno svolti i necessari approfondimenti.

Articoli correlati

Ultimi articoli