martedì, Gennaio 20, 2026

Galleria d’Arte Moderna, tre mostre aprono al pubblico oggi

La Galleria d’Arte Moderna ospita dal 23 giugno tre grandi mostre: Laboratorio Prampolini#2. Disegni, taccuini e progetti inediti dal Futurismo all’Art Club;  Osvaldo Peruzzi – Splendore geometrico futurista dedicata al pittore futurista alla vigilia dei vent’anni dalla sua scomparsa; L’Allieva di danza di Venanzo Crocetti. Il ritorno, una delle prime grandi opere scultoree di Venanzo Crocetti sul tema della danza. La prima mostra “Laboratorio Prampolini#2. Disegni, taccuini e progetti inediti dal Futurismo all’Art Club”, dedicata a Enrico Prampolini e il suo eclettismo, è organizzata nell’ambito di una serie d’iniziative espositive della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali legate agli artisti del Futurismo italiano presenti nelle collezioni d’arte capitoline. L’esposizione che resta aperta al pubblico  fino al 14 gennaio 2024, è concepita come un progetto esclusivo per mezzo del quale s’intende riportare l’attenzione sul multilinguismo artistico e l’interdisciplinarietà di Enrico Prampolini, nell’arco di tempo che va dagli anni Trenta ai Cinquanta del Novecento, all’apice quindi della carriera e dell’esuberanza progettuale dell’artista. In mostra opere, disegni, materiali grafici e documentali poco conosciute o totalmente inediti provenienti dalle diverse donazioni degli eredi Prampolini alla Sovrintendenza Capitolina che sono andati a formare l’Archivio Prampolini conservato all’interno del CRDAV Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive di Sovrintendenza. Si tratta di donazioni iniziate nel 1992 e protrattesi fino al 2020 e di cui il nucleo iniziale è già stato in parte presentato al pubblico nella mostra dal titolo Laboratorio Prampolini, presso il MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma, nel 2016. La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. A cura di Alessandra Cappella, Claudio Crescentini, Flavia Pesci, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Daniela Vasta. La seconda esposizione “Osvaldo Peruzzi – Splendore geometrico futurista”, celebra l’artista livornese a quasi vent’anni dalla scomparsa con un’ampia testimonianza del suo operato e uno studio approfondito sul suo ruolo all’interno del panorama futurista.

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