
File lunghe, spesso al sole e senza un prevedibile tempo di attesa. Per un turista che a Roma abbia bisogno di un taxi può iniziare una vera odissea. A denunciarlo i visitatori ma anche i titolari delle auto bianche che, da mesi, segnalano le difficoltà nell’affrontare il servizio quotidiano. Il boom del turismo, poi, ha messo ancora più a nudo le carenze strutturali. E la mano tesa dal comune potrebbe non bastare. Appena entrato in vigore il regolamento che prevede la seconda guida, cioè la possibilità di estendere l’attività a un collaboratore per un turno extra di 4-7 ore. Ma i sindacati parlano di un’adesione minima, appena tra il 10 e il 15%. La causa è da ricercare in tanti fattori concomitanti. La carenza di veicoli, certo. Ma per i tassisti, il problema è più complesso. Il traffico, i cantieri, le inefficienze del trasporto pubblico. Una capitale paralizzata. Questa l’ombra che si allunga sull’estate romana.






