giovedì, Gennaio 22, 2026

Omicidio Michelle, le reazioni dei social contro l’assassino

Spinelli e alcol su note trap, tra immagini in spiaggia e altre in città. Così il 17enne arrestato per l’omicidio di Michelle Maria Causo si raccontava sui social, con oltre 13mila follower e un brano anche su Spotify.  In un video il 17enne scriveva “Ti ho dato un amore che nessun altro ti poteva dare ma non lo capisci e tutto quello che stai facendo, dopo tutto questo lo capirai solo un giorno, un giorno in cui ti renderai conto di quanto faccia schifo il mondo lì fuori”. E ancora: “quando per te io dovevo morire, dopo le tue parole che mi pugnalavano il cuore, io ci stavo per te”.

Odio e minacce per il 17enne

Chi vede una sua foto sui social commenta con odio: “devi marcire”, “non devi vivere”, “guardati le spalle”. Il 17enne fermato per la morte di Michelle Maria Causo, è oggetto nelle ultime ore di minacce sui social e non. C’è chi pubblica una foto di Michelle come tributo alla ragazza ma poi scrive “Pezzo di m., sotto le mie mani devi stare”, riferendosi al giovane fermato. O chi, che nei commenti di un video dice: “Giustizia privata punto. Per un figlio morto”. Insomma nei social si invoca la forca e la gogna. Commenti e status che invocano la giustizia privata, la vendetta, la morte mentre scorrono le immagini del 17enne avvolto in una nuvola di fumo delle “canne” che gesticola accompagnando con le mani una canzone trap. “Al ragazzo spero che in galera fanno quello che devono fare!!!”, scrive una ragazza.

La breve vita di “Misci”

Misci, così la chiamavano gli amici, frequentava l’istituto statale Vittorio Gassman, e abitava poco distante dal posto dove è stata uccisa, tutta la sua giovane vita in qualche centinaio di metri. Il suo sorriso campeggia aperto e spontaneo in tutti i video in cui compare.  Nel quartiere, dove i più la ricordano come “una bravissima ragazza”, si sta organizzando una fiaccolata per domani alle 20, ma anche  Vincenzo Lenzoni, preside dell’istituto frequentato da Michelle, sta organizzando per lunedì 3 luglio alle 19 una fiaccolata che partirà dalla scuola, in via Pietro Maffi, per arrivare a piazza Capecelatro: “Mi sono attivato con gli psicologi della Asl per avere un aiuto per i compagni di classe di Michelle. Se lo vorranno, potranno partecipare anche i genitori della ragazza. Il messaggio che voglio mandare è che la scuola c’è e che è giusto ritrovarci per parlare di quello che è successo. Michelle era seguita dai professori, ha avuto dei problemi, quindi di vista e attraverso i racconti dei docenti la conoscevo anche io. Nella mia scuola ci sono 1.600 alunni, figli per me. Ieri il mio liceo ha perso una figlia”. 

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