giovedì, Gennaio 22, 2026

Incidente Casal Palocco, il gps conferma: la Lamborghini viaggiava a 145 km/h

E’il gps della supercar che inchioderebbe lo youtuber di Casalpalocco. Matteo Di Pietro, 20 anni,  ora agli arresti domiciliari, con l’accusa di omicidio stradale e lesioni, per aver provocato la morte del piccolo Manuel, che di anni ne aveva solo 5. 
Il dispositivo, montato sul suv e messo a disposizione dal noleggiatore, riferisce minuto per minuto la posizione e la velocità dell’auto e conferma che a pochi minuti dallo schianto fatale con la piccola citycar, l’auto di grossa cilindrata avrebbe raggiunto i 145 km all’ora, per poi rallentare, se così si può dire, a 124 km. Una velocità folle in quel tratto di strada, via Macchia Saponara, dove il limite massimo è di 30. 
Non c’è scampo per la famiglia di Elena, che si salva con la bimba e lascia invece tra le lamiere il dolore, il figlio Manuel. La sua auto viene trascinata per oltre  21 metri dai “the borderline” che giocavano ad una challenge: dovevano rimanere al volante per 50 ore senza scendere mai. Una sfida che gli avrebbe fruttato clik, follower e denaro. Non ci sono segni di frenata sull’asfalto. Saranno i rilievi tecnici, le posizioni delle vetture, i punti d’urto, la dinamica dello scontro, che verranno ricostruiti da un consulente tecnico che impiegherà circa 90 giorni per relazionare alla Procura di Roma. L’inchiesta punta a scandagliare anche i dispositivi montati sull’auto per filmare quel gioco finito in tragedia. Frame per frame, video dei cellulari e telecamere che saranno testimoni virtuali.
A 17 giorni dall’incidente continua incessante la processione di persone che non dimenticano e portano un fiore.

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