
di Simone Pietro Zazza
Dal 21 al 23 luglio torna ufficialmente alle Due Casette la Sagra del Melone, un evento organizzato fino agli anni ‘80 e che aiutava a mettere in risalto un prodotto d’eccellenza del territorio ceretano: il melone delle Due Casette ha un’altissima reputazione nella zona limitrofa e rappresenta una delle eccellenze della cultura gastronomica cerveterana. Ma com’è nata l’idea di riproporre la Sagra del Melone, che da quest’anno includerà anche la Fiera dell’Agricoltura? In un’intervista esclusiva concessa alla Voce, Gianluca Paolacci, consigliere comunale di Cerveteri, nonché Presidente della Commissione Sport Cultura e Scuola, ha raccontato com’è stata concepita l’idea di riproporre un evento visto per l’ultima volta oltre 40 anni fa e che era capace di coinvolgere migliaia e migliaia di persone, esaltando allo stesso tempo il melone e altri prodotti tipici di produzione cerveterana.
Ciao Gianluca, grazie per averci concesso quest’intervista. Com’è nata l’idea di proporre dopo tanti anni la Sagra del Melone?
“Grazie a voi. Ci tengo a fare subito una precisazione: io sono un cittadino di Cerveteri, e l’aspetto di primaria importanza per me è far progredire la città che amo. Pur essendo da un anno consigliere di opposizione, non credo nella necessità di alimentare i conflitti o i contrasti politici, e anzi ritengo che la politica debba diventare uno strumento per incoraggiare il progresso; per questo in Consiglio Comunale approvo le iniziative che mi piacciono e che ritengono utili alla città, a prescindere da chi le ha proposte. Per esempio, ho votato a favore della nascita di una pista ciclopedonale che possa unire Ladispoli con Marina di Cerveteri. Tutto ciò che può migliorare la mia città lo accolgo con favore, e io in primis cerco di ideare qualcosa per rendere più bella Cerveteri. Da qui l’idea di riproporre la Sagra del Melone, e nella Pro Loco delle Due Casette, nella quale sono entrato a far parte del direttivo, siamo stati tutti d’accordo fin da subito che un simile evento costituiva per noi una priorità”.
Perché è così importante per voi la Sagra del Melone?
“Io ritengo che Cerveteri abbia due potenziali punti di forza: il turismo e l’agricoltura. Il turismo non decolla come tutti noi vorremmo, mentre in generale l’agricoltura sta morendo, e non solo a Cerveteri. Con un simile evento, potremmo fondere i due aspetti e cercare di esaltarli, mostrando quelle che sono le risorse del nostro territorio sperando un domani di poter accogliere sempre più persone o turisti. Ci saranno numerosi padiglioni, dedicati alle eccellenze enogastronomiche della nostra zona e non solo: per esempio, abbiamo stretto un gemellaggio con Tolfa, città che ha ospitato qualche settimana fa la Sagra del Prosciutto, e poiché loro ci hanno accolti dandoci la possibilità di esaltare i nostri prodotti, noi faremo altrettanto con loro. Ma in generale, vogliamo incentivare produttori, artisti, artigiani locali, così da dargli la possibilità di mettere in mostra le loro creazioni o le loro produzioni, il tutto per promuovere le ricchezze della nostra terra”.
Ci saranno, quindi, un bel po’ di attrazioni e attività per chi vorrà recarsi alla sagra?
“Assolutamente. Stiamo preparando un bel po’ di sorprese, ma posso già confermare che, oltre agli stand, avremo parecchi ospiti illustri, a partire dai Sindaci delle città vicine, come Baccini, Grando e altri ancora, e quasi sicuramente parteciperà anche Giancarlo Righini, assessore all’Agricoltura della Regione Lazio. Il venerdì inaugureremo l’evento con una convention, e lo stesso giorno avremo come ospite Martufello. Il sabato invece accoglieremo Emanuela Aureli e la domenica Greg di Lillo e Greg. In più, per chi vorrà, potrà prenotare gratuitamente il palco il sabato e la domenica, per poi esibirsi liberamente. Inoltre, avendo organizzato la sagra su un terreno privato di tre ettari, avremo l’onore di accogliere il Campione italiano di Enduro Major, Damiano Incaini, che sta progettando un tracciato sul quale sfreccerà durante un’esibizione. Ed è un bene ricordare che oltre alla sagra abbiamo organizzato anche la Fiera dell’Agricoltura, e quindi non mancheranno le esposizioni di mezzi agricoli realizzati dalle più importanti aziende del settore. Diciamo che in generale eravamo partiti con aspettative più basse, ma alla fine, sfruttando le nostre conoscenze e mettendoci un pizzico di follia, abbiamo tirato su un evento che sarà grandioso, il quale si disputerà in condizioni di sicurezza, grazie a uno studio preliminare effettuato con il corpo della Polizia Locale”.
Sperate di vedere anche parecchi giovani alla sagra?
“Certamente. Credo che la nostra generazione debba contribuire a far risvegliare nei giovani l’interesse per la terra e l’agricoltura. Non a caso stiamo organizzando anche con le scuole per far sì che quei giorni numerosi studenti siano presenti, rendendo così la sagra divertente e, allo stesso tempo, istruttiva. Ci saranno anche dei pastori che mungeranno le loro pecore dal vivo, mostrando poi come si produce il formaggio dal latte ricavato. Anche per tale motivo credo che la Sagra del Melone e la Fiera dell’Agricoltura sia un evento così importante, perché esalta quelle che sono le nostre radici, ci aiuta a ricordare chi siamo, ed è essenziale, visto che oggi in molti sembrano aver dimenticato le nostre origini millenarie: gli Etruschi lavoravano la terra ed erano famosi ovunque per i loro prodotti, il loro vino veniva bevuto dai Romani. Dovremmo tenerci di più alla nostra cultura e alla nostra identità, e invece alcune realtà come la Cantina Sociale e svariate Cooperative stanno man mano scomparendo. Da cerveterano, un simile scenario mi fa parecchio male”.
Quali obiettivi vi ponete per l’edizione di quest’anno?
“Una prima soddisfazione ce l’ho già avuta, ed è stata quella di abbattere i campanilismi tra le varie zone di Cerveteri. Io sono delle Due Casette, ma mia mamma è nata e cresciuta al Sasso, e mi è venuto spontaneo cercare di abbattere le mura che alimentavano le rivalità. Non a caso, già per il Carnevale di Cerveteri, c’è stata collaborazione tra Sasso, Marina di Cerveteri e, ovviamente, Due Casette. Aiutandoci a vicenda possiamo dare vita a splendide manifestazioni, come anche il Cib’Arte del Sasso, in programma il l’1 e il 2 luglio, il quale è stato organizzato insieme all’Associazione Residenti Castel del Sasso, e lo stesso vale per la Sagra del Melone di quest’anno. L’ultima volta che c’è stata la sagra avevo dodici anni, e ricordo che per noi era un sogno, c’erano tantissime persone e il melone delle Due Casette riceveva una grande visibilità. Oggi questo evento ritorna con l’intento di onorare non solo un prodotto specifico, ma in generale la nostra storia, la nostra tradizione, la bellezza naturalistica del nostro territorio. Mi piacerebbe riqualificare il mestiere del contadino, che ritengo essere un valore aggiunto della vita, e da qui creare un evento che ogni anno possa diventare sempre più seguito, sperando di poter coinvolgere anche il Comune nel prossimo futuro. Ma nel frattempo ritengo che valga la pena iniziare, e lasciare che il tempo ci aiuti a far coinvolgere sempre più persone, così da rilanciare Cerveteri nell’ambito agricolo e quello turistico. Tutti noi della Pro Loco delle Due Casette stiamo lavorando duramente per garantire la riuscita perfetta dell’evento, e personalmente mi aspetto la partecipazione di 6000/7000 persone; sono certo che tutto ciò costituisca l’inizio di un lungo e promettente percorso”.






