
“Questo è un impegno che avevo assunto poco dopo il mio arrivo al Ministero e mi sorprende il fatto che, se in Italia in genere le cose impiegano anni, in appena otto mesi siamo riusciti a realizzare prima l’impianto amministrativo e poi quello tecnico per arrivare a questa soluzione”. Sono le parole di Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura, riferendosi all’introduzione del biglietto a pagamento per visitare il Pantheon, a margine della visita che lo Ministro della Cultura ha effettuato oggi, mostrando la ricevuta del biglietto pagato. “Consentitemi – ha continuato – di avere un po’ di orgoglio e di ringraziare tutta la struttura del Ministero e il direttore generale Osanna, il capo di gabinetto e quanti si sono prodigati per questo risultato”. “Il Pantheon è il sito museale più visitato d’Italia con nove milioni di visitatori”, ha spiegato Sangiuliano, evidenziando in seguito la suddivisione delle risorse: “il biglietto è modico, appena cinque euro, considerando che a Parigi la tomba di Napoleone si paga bene, e non vedo perché noi non avremmo dovuto far pagare”. “I cittadini romani – ha chiosato – sono esenti e vale tutto quel sistema di modalità gratuite già garantite per una serie di categorie”. Per quanto riguarda gli incassi, ha concluso il ministro della Cultura, “verranno ripartiti tra il Ministero della Cultura, che vincolerà le risorse alla tenuta, alla cura e alla rigenerazione del sito; un altro 30% va alla Curia, che si è impegnata a destinare parte della sua quota ai poveri di Roma; infine, il Comune di Roma, che destinerà le risorse al decoro della piazza antistante il Pantheon, garantendo ciò che avviene in altre parti del mondo”.






