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lunedì, Giugno 17, 2024

Multano un motorino in divieto di sosta Aggrediti 4 agenti della Polizia Locale

Quattro agenti di Polizia locale, nel corso del loro servizio in strada, sarebbero stati violentemente aggrediti da un cittadino nel corso di una colluttazione tra privati, scaturita a seguito della multa per divieto di sosta che la pattuglia stava contestando al proprietario di un motorino. A darne notizia la Cisl Fp. “Sembrerebbe che la prima pattuglia, e le due intervenute in ausilio, siano riuscite con molta fatica a sedare il tentativo di aggressione del trasgressore nei riguardi di un’altra persona – hanno spiegato dal sindacato – al termine dell’attività, che ha visto la denuncia a piede libero per l’aggressore, tre agenti hanno riportato ferite refertate al Pronto Soccorso con 14 giorni di prognosi, ed un quarto agente con 3 giorni di prognosi. Da quanto si apprende, sembrerebbe che quasi tutti gli agenti erano sprovvisti di dispositivi di tutela della propria sicurezza (manette, spry, guanti anti aggressione, ecc), e che solo uno degli agenti intervenuti in ausilio ne fosse dotato”. A seguito di ciò, la CISL FP Roma Capitale e Rieti ha inviato una lettera di diffida e messa in mora indirizzata al Sindaco, con richiesta di fornitura entro e non oltre 7 giorni di tutti i dispositivi di sicurezza e di adeguata formazione. “Esprimiamo la massima solidarietà agli agenti feriti per questo fatto di una gravità assoluta – afferma Antonio D’Agostino, coordinatore provinciale per la Polizia Locale della Cisl Funzione Pubblica Roma Capitale e Rieti – e un plauso agli agenti che hanno saputo gestire con professionalità una situazione molto delicata, acuita dal trovarsi ad operare all’aperto in mezzo ad altra gente. Quello di ieri è l’ennesimo caso di aggressione ad agenti e ufficiali di Polizia Locale subìto nel corso dell’espletamento del proprio servizio, ed è inaccettabile che un lavoratore sia aggredito per il solo fatto di far rispettare le normative vigenti, come quelle del codice della strada. Sollecitiamo ancora una volta il Sindaco – prosegue D’Agostino – a rispettare gli accordi sindacali, ribaditi solo pochi giorni fa, che prevedevano l’immediata fornitura a tutti gli agenti della Polizia Locale di Civitavecchia degli strumenti di difesa e tutela imprescindibili per svolgere la propria attività in strada. È inconcepibile che delle pattuglie sino messe in strada “a mani nude”, ad affrontare i rischi insiti nel ruolo che sempre più pone la Polizia Locale come prima presenza in strada come numero di donne e uomini in divisa. Chiediamo che il Comune di Civitavecchia si costituisca immediatamente parte civile nei confronti dell’aggressore, e che metta a disposizione degli agenti la consulenza dell’ufficio legale dell’Ente. Riteniamo inoltre non più procrastinabile, a livello nazionale, l’approvazione della nuova Legge quadro della Polizia Locale per garantire le stesse tutele previdenziali, assistenziali e fiscali delle altre forze di polizia ad ordinamento statale agi agenti ed ufficiali della Polizia Locale che continuano a svolgere le stesse identiche funzioni della altre forze di polizia statali e molto più esposte essendo il primo vero baluardo di prossimità per la sicurezza urbana e stradale». Qualora le richieste rimanessero disattese «saremmo pronti – ha concluso – a ritirare la nostra firma sull’adesione ai criteri per lo svolgimento del progetto sicurezza per l’estate di Civitavecchia, e per questo chiediamo di essere convocati urgentemente dal Sindaco e dall’assessore alla Sicurezza”. (Fonte Civonline.it)

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