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giovedì, Giugno 20, 2024

Arrestato in Libano Bartolo Bruzzaniti, latitante di ‘ndrangheta

Bartolo Bruzzaniti, 46 anni, originario di Locri è stato arrestato in Libano. Era latitante dall’ottobre del 2022, meno di un anno, dunque, ma l’importanza del suo arresto deriva dallo spessore criminale del personaggio, considerato tra i più importanti narcotrafficanti a livello internazionale. Era ricercato da quattro Procure, quelle di Reggio Calabria, Milano, Genova e Napoli sotto il coordinamento della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, è stato individuato e bloccato, grazie al complesso apparato investigativo predisposto a livello internazionale per la sua cattura, mentre cenava in un ristorante di Jounieh, in Libano.  Proprio ad ottobre dello scorso anno Bruzzaniti si era sottratto all’arresto disposto a suo carico nell’ambito dell’operazione “Levante” coordinata dalla Dda di Reggio Calabria che aveva coinvolto, complessivamente, 36 persone. A bloccare il latitante sono stati i finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, con il coordinamento della Dda reggina, diretta da Giovanni Bombardieri. Un risultato giunto a conclusione di articolate indagini di polizia giudiziaria svolte con il supporto delle più importanti istituzioni ed agenzie europee ed internazionali impegnate nel contrasto dei crimini transnazionali nell’ambito del progetto I-Can (Interpol Cooperation Against ‘Ndrangheta). Per l’individuazione del latitante è stato importante, in particolare, il supporto dell’Aise, il servizio segreto italiano per l’estero, e dello Scico. Il Gico di Reggio Calabria ha avviato una cooperazione internazionale di polizia, con la collaborazione dell’Antidroga, della Criminalpol, degli uffici del Dipartimento della pubblica sicurezza, del Segretariato generale dell’Oipc-Interpol di Lione e della Dea americana. Risolutivo é stato, inoltre, l’intervento dell’Internal security forces libanese.  L’operazione “Levante é considerata tra le più importanti mai fatte per il contrasto del narcotraffico internazionale. Nel corso delle indagini che hanno portato all’arresto delle 36persone che vi erano coinvolte sono state sequestrate oltre 4 tonnellate di cocaina, per un valore stimato di 800 milioni di euro. E Bruzzaniti, nel contesto criminale sgominato grazie all’operazione, avrebbe svolto un ruolo importante perché sarebbe stato il responsabile della progettazione e dell’esecuzione di un vasto traffico di cocaina dal Sudamerica alla Calabria, con importazioni periodiche di oltre 2 tonnellate di sostanza stupefacente. Nell’operazione “Levante” è stato coinvolto anche il fratello di Bruzzaniti, Antonio, in un primo tempo irreperibile pure lui e successivamente arrestato dal Gico di Reggio Calabria al suo rientro dalla Costa d’Avorio, il Paese in cui si era stabilito.

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