
L’Ue proporrà un fondo dedicato per mantenere le scorte militari dell’Ucraina per i prossimi quattro anni, con un costo fino a 20 miliardi di euro. È quanto scrive Politico.eu, citando 5 fonti diplomatiche diverse familiari con il dossier. La proposta è parte delle garanzie di sicurezza concordate con il G7 e non prevede che l’Ue paghi direttamente le armi dell’Ucraina. Al contrario, Bruxelles aiuterebbe i Paesi a coprire i propri costi per l’acquisto e la donazione di articoli come munizioni, missili e carri armati. “Un’operazione di successo è stata condotta nella Crimea occupata. Il nemico sta nascondendo l’entità dei danni e il numero delle vittime”, ha dichiarato su Telegram il capo dell’intelligence militare ucraina Kyrylo Budanov facendo riferimento all’incendio scoppiato dopo potenti esplosioni questa mattina in una base militare russa nella penisola occupata da Mosca. I Paesi dell’Est limitrofi all’Ucraina – Polonia, Ungheria, Slovacchia, Romania e Bulgaria – hanno chiesto alla Commissione Ue di prolungare il divieto all’import di grano e altri 3 cereali provenienti da Kiev oltre la data del 15 settembre. Lo ha annunciato, secondo quanto riportano diversi media europei, il ministro dell’Agricoltura polacco Robert Telus. “Non vedo argomenti sostanziali per la scadenza dell’attuale divieto a metà settembre”, ha affermato il ministro.






