
Quali siano le cause della morte di Giuseppe Violante è quello che i suoi familiari attendono di conoscere. In attesa dei risultati dell’autopsia effettuata sul corpo del 65enne, quello che sanno al momento è che quando, il 15 luglio scorso, lo hanno accompagnato alla Casa di Cura Villa Grazia perché fosse ricoverato, le sue condizioni di salute erano buone. Il professor Costantino Cialella, docente di medicina legale alla Sapienza, è stato nominato come perito di parte dalla famiglia. La scelta del ricovero in clinica è arrivata sette anni dopo la prima diagnosi di Alzheimer. Era dal 2016 che il morbo aveva iniziato a portarsi via le capacità cognitive di Giuseppe Violante. Ma non la sua energia fisica. L’uomo viene descritto come vivace, a tratti irrequieto e iperattivo. Aspetti che potrebbero aver indotto il personale della clinica a adottare misure di contenimento. I familiari che sono andati a trovarlo pochi giorni dopo il ricovero lo hanno trovato deperito e debole. Alle caviglie sarebbero state viste delle ferite. La querela ai Carabinieri per lesioni colpose è scattata il 25 luglio, il giorno dopo il trasferimento d’urgenza di Violante dalla clinica al Pronto soccorso del San Filippo Neri. Qui il 65enne è arrivato in stato di forte disidratazione. Il 30 luglio è morto nel nosocomio al Trionfale. Il fascicolo aperto in Procura al momento è contro ignoti e il reato è stato riformulato in omicidio colposo in ambito sanitario






