venerdì, Gennaio 30, 2026

Ciampino, “Non vogliamo una terra dei fuochi”

“Quello che va scongiurato è che questo territorio diventi una terra dei fuochi”, è la preoccupazione e il timore dei cittadini riuniti in un’assemblea cittadina  promossa dall’associazione Cives a Ciampino per fare il punto sulla situazione seguente all’incendio dell’impianto di stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi scoppiato sabato 31 luglio e che ha dato luogo a livelli di diossina ben oltre al di sopra della soglia di sicurezza stabiliti dalla legge.
La nube tossica ha coinvolto diverse cittadine dei Castelli romani, da Marino ad Albano, a Pomezia. I sindaci della zona fanno fronte unico e vogliono trasparenza. 
Si chiedono campionatori che monitorino costantemente la qualità dell’aria non solo nei momenti di emergenza. 
La nube tossica che si è sprigionata dal rogo ha coinvolto anche Roma Sud nel IX Municipio. 
Presenti numerose associazioni del territorio, compreso il comitato contro l’inceneritore di Santa Palomba. Intervenuta anche la prima cittadina di Ciampino Emanuela Colella  che ha dato voce alle azioni che il Comune della cittadina ha promosso in questo anno dopo l’incendio del settembre dello scorso anno nello stesso luogo.  

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