
La guerra in Ucraina giunge al giorno 532. Il presidente turco Erdogan, dopo un colloquio con il leader del Cremlino Putin, sottolinea come la soluzione del trasporto di cereali ucraini nel Mar Nero dipenda dai Paesi occidentali “che devono mantenere le promesse”. Londra, intanto, annuncia nuove sanzioni contro aziende turche, svizzere e degli Emirati Arabi per aver fornito armi a Putin. E Russia accusa Kiev: abbattuti nella notte due droni ucraini diretti verso Mosca. Anche il ministero della Difesa russo ha annunciato di aver abbattuto due droni nella regione di Mosca, confermando quanto scritto su Telegram dal sindaco della capitale, Sergey Sobyanin. “Nella notte è stato sventato il tentativo del regime di Kiev di compiere un attacco terroristico con velivoli senza pilota sul territorio della regione di Mosca. Due droni – spiega una nota – sono stati abbattuti dal sistema anti-aereo” senza causare vittime o danni. Usa: “Nuovo invio di armi all’Ucraina questa settimana”. Gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare un nuovo invio di armi all’Ucraina per portare avanti la sua controffensiva entro la fine di questa settimana. Lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, alla Cnn. La soluzione del trasporto di cereali ucraini nel Mar Nero “dipende dai Paesi occidentali che devono mantenere le promesse”. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. “Credo si possa trovare una soluzione”, ha aggiunto, riferendosi al suo recente colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin, che ha rifiutato di prorogare l’accordo, di cui la Turchia e l’Onu erano i garanti, scaduto il 17 luglio.






