giovedì, Febbraio 19, 2026

Il sovraffollamento nelle carceri del Lazio

Più di 1500 persone in più negli istituti penitenziari della nostra regione. Il videomessaggio del Ministro Nordio ai detenuti e al personale in vista del ferragosto. Scarsità di luce in ambienti chiusi, locali fatiscenti e mancanza di acqua calda nelle camere, precarietà degli impianti di areazione e aree sociali insufficienti rispetto al numero dei detenuti presenti. Come emerge dalla relazione annuale presentata venerdì scorso dal Garante delle persone private della libertà della regione Lazio, Stefano Anastasìa, le condizioni strutturali delle carceri nel Lazio sono una delle principali criticità del sistema penitenziario italiano. La mancanza di spazi adeguati per le visite familiari, campi sportivi e palestre scarsamente attrezzate o inutilizzabili rappresentano aspetti che possono gravemente influenzare la vita di coloro che scontano una pena detentiva in uno dei 14 istituti penitenziari o nell’unico istituto penale minorile presenti nella regione. Nonostante il Regolamento di esecuzione dell’Ordinamento penitenziario preveda diverse prescrizioni per migliorare le condizioni di vita negli istituti penitenziari, molte di queste non vengono ancora rispettate o sono solo parzialmente applicate. Ad esempio, le docce nelle camere detentive, i servizi igienici separati dalle aree di pernottamento e le mense come spazi di socialità sono ancora una chimera in molti penitenziari.

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