sabato, Gennaio 31, 2026

Addio a Stefano Makula, pioniere romano dell’apnea

Èstato uno dei pionieri dell’apnea, il romano Stefano Makula, morto nella capitale all’età di 68 anni: insieme a Enzo Majorca e Jacques Mayol ha segnato la storia di questa specialità a partire dagli anni ’70, col primo dei suoi 28 record stabilito nel 1978, sui 50 metri in assetto costante. Makula, che all’apnea ha dedicato tutta la sua vita, prima come atleta e poi come formatore, ha lanciato per primo la tecnica dell’apnea “orizzontale”, alla fine degli anni ’80. A dare notizia della sua scomparsa è la Fipsas, Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, che oltre alla grandezza come atleta ne ha ricordato anche i valori umani, in particolare i suoi corsi per disabili, proseguiti fino a maggio di quest’anno, con il format “Disabilidamare”, da lui creato in Sicilia. Molte delle sue imprese sportive hanno avuto come teatro Il Lazio, dalle isole Pontine al Lago di Albano: a Ponza, nel 1989, aveva anche rischiato la vita nel tentativo di stabilire il record di profondità a 110 metri in assetto variabile, e dopo un malore venne salvato dallo staff medico. Atleta straordinario, dichiarava di poter stare senza problemi per 7 minuti a fondo piscina: un team di medici iperbarici e altri specialisti ne ha studiato campioni di sangue e saliva. Intanto lui, ancora nel 2020, all’età di 65 anni era in mare, nel tentativo di stabilire nuovi primati.

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