sabato, Gennaio 31, 2026

Omicidio Rocca Priora: arrestato il quarto indagato, si era rifugiato in Albania

Ad arrestarlo è stata la Polizia albanese, in una zona rurale. E’ il quarto indagato per l’omicidio di Petrit Caka, avvenuto il 13 dicembre 2022 a Rocca Priora (RM), attivamente ricercato in ambito internazionale dallo scorso luglio.
L’uomo, ritenuto essere uno degli esecutori materiali e pertanto destinatario di un’ordinanza che dispone la misura della custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Velletri, aveva fatto perdere le sue tracce, quando i Carabinieri di Frascati avevano rintracciato e arrestato 2 uomini e una donna ritenuti suoi complici.
 Per rintracciare il quarto destinatario della misura cautelare è stata imbastita una serrata attività info-investigativa che ha fornito alle Autorità Italiane gli elementi necessari all’internazionalizzazione del provvedimento cautelare e all’organo di cooperazione internazionale di polizia di capitalizzare tutte le informazioni indispensabili a dare esecuzione al provvedimento cautelare.  Le attività in Albania sono state coordinate dall’Esperto per la Sicurezza della Direzione Centrale della Polizia Criminale di stanza a Tirana.
L’importante risultato investigativo è frutto del lavoro dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati e del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia – 2a Divisione Interpol, sotto l’egida della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri. Era stato ucciso a coltellate Petrit Caka, in quella che inizialmente sembrava una rapina sfociata in tragedia. Ma con il passare del tempo gli inquirenti avevano scoperto un’altra storia. L’uomo arrestato ora, era sfuggito alla cattura lo scorso luglio, quando i carabinieri di Frascati avevano rintracciato e arrestato i complici, 2 uomini e una donna, sorella dell’arrestato e moglie della vittima, ritenuta la mandante dell’omicidio. La donna avrebbe architettato il delitto per liberarsi del marito violento.

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