
11mila passeggeri in transito in una giornata da bollino rosso per le partenze e gli arrivi. Questo è il biglietto da visita dell’aeroporto di Ciampino. Questa istantanea si replica per tutti i giorni dell’anno. Adeguandosi al decreto 2018 dell’ex Ministro dell’Ambiente Costa, Ciampino ha oggi un tetto di voli, 65 al giorno, per un traffico passeggeri annuo di 3,8 milioni di persone. In un contesto caratterizzato da una urbanizzazione importante e dalla richiesta dei residenti di Ciampino e delle zone periferiche di Roma di assicurarsi una buona fascia di rispetto notturna, dal marzo scorso non si decolla e non si atterra, salvo eventi eccezionali e cause di forza maggiore, tra le 22 e le 6. L’ultimo volo oggi in programma il Roma/Cracovia segna 21:55 sul tabellone. Questo equilibrio ha resistito ad un ricorso al Tar perso da Ryanair, una delle compagnie low cost che con più frequenza utilizza gli slot di Ciampino. La riduzione dei voli impatta sulla vivibilità del Pastine. Aumentano i servizi come i check-in fai da te, i punti ristoro, l’automazione spinta nei varchi extra Schengen per i passaporti e relativo riconoscimento dei passeggeri. Le ricariche e i mezzi elettrici in pista per gli handlers aumenta e migliora la sostenibilità ambientale. L’aeroporto di Ciampino è anche un presidio di occupazione, dando lavoro a 3mila addetti.






