
L’allegra famigliola di cigni che vaga nelle acqua di Ladispoli è stata ormai adottata dalla città. Proprio per questo, le immagini apparse ieri sui social network hanno destato sgomento: uno dei cigni è rimasto avvolto in un filo da pesca che ne blocca il movimento. Da subito, i presenti hanno cercato di aiutarlo e hanno contattato le autorità preposte. Per capire cosa sta accadendo in queste ore, abbiamo contattato il responsabile dell’Oasi Naturale di Bosco di Palo, Antonio Pizzuti Piccoli: “Stamattina ci siamo interfacciati con la capitaneria. Appena riescono a prenderlo, faremo una staffetta per portarlo alla Lipu di Roma per cercare di aiutarlo. Si tratta dell’unico centro con le competenze adatte. Quindi posso rassicurare chi si è preoccupato, la situazione è attenzionata. Sicuramente prima si interviene, meglio è”. “Purtroppo non ti nego che me lo aspettavo. L’interazione con le attività umane può causare problemi e quello delle lenze è grave per tutti gli animali, non solo per i cigni. E’ positivo che le persone si siano allarmate, significa che sono più sensibili alla questione e in quanto zoologo vedo positivamente la possibilità di entrare in contatto con questi animali. Tuttavia, dico anche di fare attenzione. Parliamo pur sempre di animali selvatici”.






