
Alla Chiesa di San Michele Arcangelo di Castel Madama (Roma), si sono svolti i funerali del bimbo di 8 anni morto il 17 agosto alle terme di Cretone, a Palombara Sabina. Le esequie sono state celebrate da un prete ortodosso, padre Aleksei Maksimov, nella chiesa cattolica (il piccolo ha origini russe). Hanno partecipato alla celebrazione circa 300 persone. Amici, familiari, mamma e papà, i compagni di scuola: nessuno è mancato per l’ultimo saluto del piccolo. Il sindaco ha disposto il lutto cittadino. Intanto, la procura di Tivoli ha disposto una consulenza tecnica nell’ambito dell’indagine per la morte del bimbo. “Quando muore un bambino è una tragedia perché non siamo pronti ad accettarlo, è impossibile ma come cristiani crediamo che tutti i morti sono vivi”. Lo ha detto il sacerdote che ha celebrato le esequie di Stephan. I compagni di classe di Stepan hanno messo i fiori in alcuni vasi pieni d’acqua posti sotto l’altare. Al termine delle esequie, un corteo, con i genitori e il sacerdote in testa, ha accompagnato il feretro per un breve tratto. “È inconcepibile che un bambino di 8 anni possa morire in quel modo”. Lo ha detto – poco prima del funerale – il sindaco di Castel Madama, Michele Nonni. “La partecipazione del Comune alla cerimonia funebre è un gesto spontaneo più che dovuto”, ha affermato. Nel procedimento sono indagate quattro persone, tra cui i titolari della struttura, per omicidio colposo. Obiettivo della consulenza è accertare la dinamica di quanto avvenuto: il piccolo Stephan, dopo l’orario di chiusura delle terme, è stato risucchiato dallo scarico di una delle tre piscine nel corso dell’operazione di svuotamento e pulizia. Sotto la lente degli inquirenti le misure di sicurezza adottate dai responsabili e verificare il motivo per il quale quel pomeriggio non era stata posizionata la grata a copertura del tombino di scolo della vasca.






