venerdì, Aprile 19, 2024

Saman, l’avvocato del padre: “Non sa chi ha ucciso la figlia, è emotivamente provato”

“Shabbar non sa da chi è stata uccisa la figlia e vuole saperlo. Sebbene sia stato dipinto come il mandante di questo vergognoso omicidio, è un uomo al quale hanno ammazzato la figlia e vuole giustizia”. Ad affermarlo nell’aula della corte di Assise del tribunale di Reggio Emilia dove è in corso l’udienza del processo per l’omicidio di Saman Abbas è l’avvocato Simone Servillo, difensore del padre della 18enne estradato dal Pakistan e atteso oggi davanti alla Corte. Il padre di Saman Abbas, Shabbar Abbas, è entrato in aula, a Reggio Emilia, per il processo per la morte della figlia Saman. L’uomo è stato estradato dal Pakistan la settimana scorsa ed è imputato al processo per la scomparsa della figlia insieme a due cugini e uno zio (presenti in aula) e la moglie, che risulta ancora latitante. “Non è uno show, è un processo: lui è detenuto ed è detenuto per l’omicidio della figlia, e considerata la situazione è molto concentrato. Chiaramente è una persona emotivamente molto provata, non solo dalla carcerazione, che ha un impatto molto secondario sul suo stato emotivo, ma dal fatto che gli hanno ammazzato la figlia” ha aggiunto Servillo, rispondendo alla domanda sullo stato d’animo del suo assistito. Riprendono oggi le udienze del processo per la morte della ragazza, che si sarebbe opposta a un matrimonio forzato. “C’era la richiesta da parte della famiglia con indicazioni di un marito, però Shabbar ha detto chiaramente che anche il dettame islamico non comporta la possibilità per il padre di obbligare la figlia, con la forza, a un matrimonio. Cioè loro danno un’indicazione, poi se i figli non vogliono, non vogliono” ha spiegato il legale dell’uomo. “Stiamo entrando ora nel merito delle dichiarazioni che hanno fatto Ali (il fratello di Saman) e anche Danish (lo zio di Saman). Chiaramente ci sono delle discrepanze importanti rispetto a quella che è la tesi di Shabbar, ma queste discrepanze rilevate dal padre trovano conforto nei filmati” ha detto ancora Servillo.

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