lunedì, Aprile 15, 2024

Spesa italiani, come cambia tra inflazione e carovita: il Rapporto Coop 2023

Le famiglie, per far fronte alle difficoltà economiche, spendono meno ma anche in modo diverso: in un anno sono raddoppiati gli italiani che affermano di non avere un’identità alimentare, inoltre si registra anche il calo (-15,6%) della vendita di prodotti ortofrutticoli negli ultimi due anni. Secondo quanto emerge dallo studio, che comprende alcune grafiche elaborate dall’intelligenza artificiale, si registra un calo della spesa “fino a -3% nei primi sei mesi del 2023, un dato che a mia memoria non ho mai visto, sono le parole di Albino Russo di Ancc-Coop, riportate dalla testata online. Le famiglie, per far fronte alle difficoltà economiche spendono meno, ma anche in modo diverso: in un anno sono raddoppiati gli italiani che hanno affermato di non avere un’identità alimentare, inoltre si registra anche il calo (-15,6%) della vendita di prodotti ortofrutticoli negli ultimi due anni. “Quando si è rinunciato al superfluo, si inizia a rinunciare anche a quello che non è strettamente necessario all’apporto calorico quotidiano”, ha aggiunto Russo. Secondo i dati raccolti un italiano su 5, soprattutto tra i baby boomers e la lower class, afferma di aver perso ogni riferimento della propria identità alimentare rinunciando anche tradizionale cultura culinaria. Questo sarebbe legato all’impatto dell’inflazione e all’aumento dei prezzi dei beni alimentari, cresciuti del 21%. Oltre la lotta allo spreco, che seppure è un comportamento virtuoso rappresenta un indicatore delle difficoltà economiche, gli italiani vanno a fare la spesa più spesso e in piccole catene o discount scegliendo soprattutto i prodotti a marchio del distributore. Nonostante le difficoltà emergono nuove tendenze di consumo: sono in crescita le vendite dei prodotti vegetariani (+9%) e si presta più attenzione ai prodotti salutari. In aumento l’attenzione verso i prodotti a basso impatto ambientale.

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