sabato, Aprile 20, 2024

Una fiaccolata per Rossella al San Filippo Neri

Davanti alla scalinata dell’ospedale San Filippo Neri sono state messe delle scarpe rosse e un foulard, simboli della lotta alla violenza sulle donne. Rossella Nappini al San Filippo Neri lavorava dal 1993, come infermiera, prima nei reparti e poi in ambulatorio. Per ricordarla, alle 19 è stata organizzata una fiaccolata statica, dalla Asl Roma 1, voluta dai colleghi della 52enne uccisa che hanno sentito il bisogno di elaborare tutt’insieme questo grande dolore. Un dolore di tutti, perché “qui – ci hanno detto – siamo una famiglia”. Al San Filippo lavora anche la sorella di Rossella, Monica, pure lei infermiera, e sempre qui ha lavorato la mamma di Rossella. Una tragedia, quindi, che tocca tutti da vicino. Le bandiere dell’ospedale sono a mezz’asta. Durante il presidio, lutto e riflessione, verrà anche scoperta una panchina rossa in memoria di Rossella e per dire basta a quella che è una strage senza fine. Poi gli infermieri percorreranno in silenzio, a piedi, un chilometro di strada per raggiungere l’abitazione di Rossella in via Allievo, a Montemario, dove lasceranno dei fiori. Un messaggio degli uomini ad altri uomini, per dire che ci sono anche quelli che le donne le rispettano e le proteggono.

La presa di posizione di Fp Cisl del Lazio 
“Tragedie come quella di Rossella non devono più accadere, tutti dobbiamo fare di più per impedire ogni forma di violenza e in particolare l’odiosa violenza di genere. Serve un cambiamento civile e culturale che istituzioni, corpi sociali e cittadini devono sostenere. L’impegno della Cisl Fp Lazio in questo senso sarà massimo”. Così Giancarlo Cosentino, reggente della federazione di categoria del Lazio, che questa partecipa insieme a una folta delegazione del sindacato alla fiaccolata in ricordo di Rossella Nappini, l’infermiera 52enne, iscritta alla Cisl, brutalmente uccisa il 4 settembre scorso nel quartiere Trionfale di Roma.

Le adesioni
C’è anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca alla manifestazione. Presenti anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri e la presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, “Non possiamo rimanere indifferenti di fronte all’ennesimo caso di femminicidio – afferma Celli – Siamo accanto alla famiglia, agli amici e ai colleghi di Rossella”. Partecipano anche le associazioni, come la Casa internazionale delle donne: “Vogliamo ricordarla e dimostrare con la nostra presenza la vicinanza e la solidarietà alla sua famiglia, ai suoi colleghi e colleghe, ai suoi cari. Questa mattanza, figlia della cultura del possesso, trovi la parola fine, vogliamo essere libere di vivere e di scegliere”.

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