
Non hanno nessuna intenzione di fermarsi Don Antonio Coluccia e Tiziana Ronzio. Lui prete antimafia, lei presidente di un’associazione che da anni prova a portare decoro e bellezza a Tor Bella Monaca, periferia a est di Roma. Il provvedimento adottato dopo gli ultimi episodi di violenza. Un’aggressione sabato a una volontaria dell’associazione presieduta dalla Ronzio mentre puliva le strade del quartiere (alla presenza delle telecamere del TgR Lazio) e in seguito al tentativo di investimento del sacerdote. La situazione dell’area est di Roma da mesi al centro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che è tornato a riunirsi ieri alla presenza del prefetto di Roma Giannini e del questore Belfiore. Maggiore attenzione alla protezione di Tiziana Ronzio, che già da tempo era sotto tutela dei carabinieri, e aveva subito le minacce di un clan attivo nel quartiere. Si rafforza la misura di protezione anche per Don Coluccia, che ascoltato dai pm in merito al tentativo di investimento di qualche settimana fa, ha detto “mi volevano uccidere”. Il Comitato ha anche deciso di rafforzare i controlli sulla movida nel quartiere Trastevere durante i momenti di maggiore affollamento nelle ore serali e notturne. Allo stesso tempo la presidente del primo municipio Lorenza Bonaccorsi ha ribadito il suo impegno per ridurre la presenza degli esercizi commerciali e le occupazioni di suolo pubblico.






