
Non uscivano molto. Facevano vita ritirata. Uno di loro si affacciava talvolta lungo le scale, mentre l’altro, malato, non usciva quasi mai. Per tale motivo non aveva destato sospetti tra i vicini il non averli visti da qualche giorno. Così solo il forte odore che filtrava dall’abitazione ha permesso di scoprire la fine di due fratelli gemelli 76enni che vivevano insieme a Roma in un appartamento al 5° piano al n° 56 di via Licinio Murena, una parallela della Tuscolana in zona Quadraro. Le morti di Alberto e Giancarlo Stillo risalirebbero a circa una settimana fa e potrebbero essere avvenute a distanza di qualche giorno, probabilmente per cause naturali. Infatti, quando i vigili del fuoco hanno sfondato la porta, questa era chiusa dall’interno, così come le finestre. Ciò fa pensare che dopo il decesso di uno di loro, l’altro – forse anche per il legame forte che vi è tra gemelli – possa averlo vegliato, come pure accaduto in altri fatti di cronaca recenti. Ora l’autopsia darà alcune altre risposte che potrebbero aiutare a ricostruire il quadro, inserito comunque in una situazione di disagio. Intanto è stato rintracciato un altro fratello, ricoverato in una casa di assistenza in un’altra regione. Di lui si prendevano cura i gemelli nonostante la distanza e le loro precarie condizioni economiche, invece di loro nessuno si interessava e nessuno finora ha reclamato i corpi. La procura di Roma indaga, anche per verificare se ci possano essere responsabilità da parte di qualcuno che avrebbe dovuto interessarsi di loro.






