
Irifiuti della capitale tornano a far discutere. Due i no ribaditi ieri dai territori. Il primo è arrivato dal Municipio Roma III, dove la maggioranza a trazione PD ha trovato l’intesa con le forze di opposizione, votando all’unanimità un atto che prevede che il presidente Paolo Marchionne chieda al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, di intervenire presso AMA affinché sia ritirata la richiesta di procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per la realizzazione di un impianto per il trattamento delle terre di spazzamento nell’area dell’ex TMB Salario. Nelle stesse ore i sindaci di centrodestra e centrosinistra dei comuni dell’area di Santa Palomba sono stati uditi dalla Commissione Urbanistica E Rifiuti del Consiglio Regionale Del Lazio. Sul tavolo la questione della realizzazione del termovalorizzatore. I primi cittadini hanno definito l’impianto un “mostro ambientale” e hanno chiesto soluzioni alternative al progetto. Tra quelle avanzate: un cronoprogramma più efficace che preveda azioni concrete per la riduzione dei rifiuti e il miglioramento della raccolta differenziata “porta a porta”, come avviene nella maggior parte dei comuni ma che a Roma Capitale non ha raggiunto ancora le percentuali previste nel Piano regionale dei rifiuti – dicono gli amministratori locali, sostenuti anche dalle associazioni ambientaliste. Proprio queste ultime hanno poi chiesto di verificare lo stato di salute della popolazione e il livello di inquinamento dell’area che circonda la zona individuata per la costruzione dell’impianto, vista anche la presenza della discarica di Roncigliano ad Albano.






