
Tremila specializzandi e specializzati ogni anno fanno base a Roma nel sistema che ruota attorno ai grandi policlinici, Sapienza, Tor Vergata e Gemelli. È un sistema dall’accesso garantito con il test di ingresso nella facoltà a numero chiuso e da un turn over di approdo alla professione finale ormai sbloccato per via dei pensionamenti di una generazione di medici. Le difficoltà però arrivano da cosa specializzandi e specializzati trovano al loro ingresso. Lo stipendio è di 1300 euro, fermo dal 1999. La graduatoria con cui gli specializzandi sono distribuiti sul territorio è nazionale, sul modello di quella dei magistrati, ma stipendi da 1300 euro non coprono, a loro avviso, le spese. Per queste ragioni hanno protestato a Trastevere per chiedere la convocazione di un tavolo su questi temi alla ministra dell’Universita’ Bernini. Una buona scelta, secondo le associazioni di categoria, sarebbe ossigeno per le loro prospettive professionali e aprirebbe la strada al rilancio della sanità ospedaliera pubblica. Questa mattina a Roma la protesta davanti al Ministero dell’Università. “Senza di noi – dicono – il sistema collassa”.






