domenica, Febbraio 22, 2026

Riprende il processo sui fondi della Santa Sede

Riprende domani nella Sala polifunzionale dei Musei Vaticani, e si avvia definitivamente verso la fase conclusiva, il processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato e sulla compravendita del palazzo di Londra, dopo la pausa estiva e dopo che il 26 luglio scorso, al termine di una requisitoria durata sei udienze, il promotore di giustizia Alessandro Diddi ha formulato le sue richieste d’accusa.
Ora, fino al 6 dicembre prossimo, sono in calendario altre 18 udienze, di cui le prime tre – domani, giovedì e venerdì – dedicate alle conclusione delle parti civili, quindi Ior,
Segreteria di Stato, Apsa, Aif e monsignor Alberto Perlasca, e di seguito altre 15 per le richieste delle dieci difese. A seguire, quindi prima di Natale, si andrà alla sentenza, quasi due anni e mezzo dopo l’inizio del processo in aula.
Lo scorso 26 luglio, alla 67/a udienza del maxi-procedimento, il pg Diddi aveva chiesto per i dieci imputati complessivamente 73 anni e un mese di reclusione, più  pene interdittive e pecuniarie di vario tipo. I reati in discussione vanno, a vario titolo, dall’abuso d’ufficio al peculato, dall’estorsione alla corruzione, dalla truffa all’appropriazione indebita, fino al riciclaggio, all’auto-riciclaggio e alla subornazione di testimone. 

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