venerdì, Aprile 19, 2024

“La Via Maestra” anche a Ladispoli e Cerveteri

La Costituzione italiana pone alla base della Repubblica il lavoro, l’uguaglianza di tutte le persone, i diritti civili e sociali fondamentali, per questo è necessario rimuovere “gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. 

Di fatto tutto ciò non sta accadendo, anzi si registra un significativo passo indietro.

► IL LAVORO SEMPRE PIU’ PRECARIO, mentre è il momento di introdurre il salario minimo, dare valore generale ai contratti, approvare la legge sulla rappresentanza, strumenti essenziali per contrastare i contratti pirata. 

► SANITA’ SEMPRE PIU’ PRIVATIZZATA, mentre si deve aver diritto alla salute con un Servizio Sanitario Nazionale e un sistema socio sanitario pubblico, solidale e universale, cui garantire le necessarie risorse economiche, umane e organizzative.

 ► SI E’ FERMATO L’ASCENSORE SOCIALE, mentre va affermato il diritto all’istruzione, dall’infanzia ai più alti gradi, e alla formazione permanente e continua, perché il diritto all’apprendimento sia garantito a tutti e tutte e per tutto l’arco della vita. 

► CONTRASTO ALLA POVERTA’ E ALLA GIUSTIZIA SOCIALE, diritto all’abitare e un reddito per una vita dignitosa. Il governo va in altra direzione e cancella il Reddito di cittadinanza lasciando tante persone senza alcun sostegno. 

► AMBIENTE SANO e sicuro in cui vengono tutelati acqua, suolo, biodiversità ed ecosistemi. Per questo è grave aver tolto dal PNRR le risorse sul dissesto idrogeologico, tanto più a fronte delle alluvioni che hanno colpito alcune regioni del Paese e di una crisi climatica che va affrontata con una transizione ecologica fondata sulla difesa e valorizzazione del lavoro e di un’economia rinnovata e sostenibile. 

► POLITICA DI PACE intesa come ripudio della guerra e con la costruzione di un sistema di difesa integrato con la dimensione civile e nonviolenta. 

► NO ALL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA che potrebbe gettare nella povertà e nel sottosviluppo molti territori e regioni.

 ► NO ALL’ELEZIONE DIRETTA DEL CAPO DELLO STATO che ridurrà ulteriormente gli spazi di democrazia, partecipazione e mediazione istituzionale, politica e sociale, rompendo irrimediabilmente l’equilibrio tra rappresentanza e governabilità. 

Per questi motivi il 7 ottobre alle 13.45 si svolgerà la manifestazione nazionale che partirà alle 13.45 da Piazza della Repubblica per raggiungere piazza San Giovanni. Da Ladispoli partirà un pullman per informazioni tel. 06.99223188. Assemblea organizzativa il 3 ottobre alle ore 18 in via Rimini 10.

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