domenica, Aprile 14, 2024

Meloni: “Sentenza di Catania? Sono basita”. Giudice: “Caso giuridico, non personale” 

Giorgia Meloni è intervenuta sul tema migranti dicendosi “basita” di fronte alla sentenza con cui il giudice di Catania Iolanda Apostolico, non ha convalidato il trattenimento di tre tunisini ritenendo le nuove regole, appena varate dal governo, in contrasto con la normativa europea.  E proprio il giudice Apostolico ha poi ribattuto: “Il mio provvedimento è impugnabile con ricorso per Cassazione, non devo stare a difenderlo. Inoltre non si deve trasformare una questione giuridica in una vicenda personale”. E di fronte alla parole del premier, prima l’Anm e poi 10 togati del Csm si sono schierati a difesa della collega, finita nel mirino anche di tutto il centrodestra che vuole portare il caso in Parlamento. E’ di nuovo scontro aperto fra Palazzo Chigi e i magistrati. Giorgia Meloni affida ai social il suo pensiero dicendosi “basita di fronte alla sentenza del giudice di Catania, che con motivazioni incredibili (‘le caratteristiche fisiche del migrante, che i cercatori d’oro in Tunisia considerano favorevoli allo svolgimento della loro attività’) rimette in libertà un immigrato illegale, già destinatario di un provvedimento di espulsione, dichiarando unilateralmente la Tunisia Paese non sicuro (compito che non spetta alla magistratura) e scagliandosi contro i provvedimenti di un governo democraticamente eletto. Non è la prima volta che accade e purtroppo non sarà l’ultima. Ma continueremo a fare quello che va fatto per difendere la legalità e i confini dello Stato italiano. Senza paura”. “Non voglio entrare nella polemica, né nel merito della vicenda. Il mio provvedimento è impugnabile con ricorso per Cassazione, non devo stare a difenderlo. Non rientra nei miei compiti. E poi non si deve trasformare una questione giuridica in una vicenda personale”. Lo ha detto all’Ansa il giudice Iolanda Apostolico a proposito delle polemiche sorte per la sua decisione di non convalidare il trattenimento di tre tunisini, sconfessando di fatto il cosiddetto decreto Cutro. Parole a cui replica la sezione di Catania dell’Associazione nazionale magistrati. “L’Anm di Catania – fa sapere il presidente Alessandro Rizzo – esprime una posizione ferma e rigorosa a tutela della collega Iolanda Apostolico, persona perbene che ha lavorato nel rispetto delle leggi, e respinge con sdegno le accuse a lei rivolte. Il rapporto tra potere esecutivo e giudiziario andrebbe improntato a ben altre modalità”. Una raccolta di firme per l’apertura di una pratica a tutela della giudice di Catania Iolanda Apostolico è in corso al Csm. Per ora sono una decina i consiglieri che l’hanno sottoscritta. Nel documento si parla di “autentici attacchi all’autonomia della magistratura”  venuti da esponenti della maggioranza e “persino” dalla presidente del Consiglio. Nel documento, inoltre, si censura la “grave delegittimazione professionale” di cui è stata oggetto la magistrata.  “Giorgia Meloni dice di lavorare seriamente per affrontare il tema dell’immigrazione. E’ stato serio prendere voti promettendo un blocco navale subito? E’ serio vendere ai cittadini come un successo un accordo con la Tunisia che poi si è rivelato un flop?”. Lo scrive sui social il presidente del M5s Giuseppe Conte. “Proprio ieri il ministro tunisino ha chiarito che il suo Paese non agirà come gendarme a difesa dei confini altrui. E’ serio annunciare in maniera propagandistica una irrealistica lotta agli scafisti per tutto ‘il globo terracqueo’ e poi abbracciare i propri amici politici in Ungheria e Polonia che vogliono lasciare sola l’Italia sui migranti?”. “Nella scelte di Giorgia Meloni non c’è nulla di serio. I suoi slogan e i suoi bluff ci consegnano un’Italia sola, chiamata a gestire sbarchi che sono raddoppiati in un anno. Basta nemici immaginari, vittimismi su complotti e fantomatici governi tecnici in arrivo. Dai migranti al carovita Meloni si rimbocchi le maniche e trovi soluzioni, se ne è capace. Finora ha fallito”. 

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