
Ha confermato la sua confessione anche davanti al gip nel carcere di Regina Coeli. Ma non è ancora chiaro perché Massimo Barberio abbia ucciso sua madre. L’ipotesi di movente economico, un debito di alcune migliaia di euro con il condominio – emersa nelle prime ore – non ha retto al vaglio del giudice.
Un rapporto simbiotico quello tra il figlio, 59 anni, e la madre di 88. Vivevano insieme, con la pensione dell’anziana, nell’appartamento di via Gasparri a Primavalle. Fino alla violenza esplosa il 19 settembre. Le coltellate, il corpo nascosto in casa per 11 giorni. Poi la chiamata ai carabinieri. Il giudice non ha convalidato il fermo, ma Barberio resterà comunque in carcere. La difesa è intenzionata a chiedere una perizia psichiatrica.






